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09.03.2023 - 13:310

Moreno Colombo sui frontalieri: "L'87% arriva in Ticino in auto e viaggia da solo"

"Lo Stato, anche per motivi ambientali, pensi ad un prelievo in favore del trasporto pubblico oppure far pagare la tassa di circolazione anche in Svizzera giacché parte di essa serve alla manutenzione delle nostre strade"

di Moreno Colombo*

Inizierei col dire che negli Anni `80 il tema era affrontato saggiamente da alcuni imprenditori, e mi riferisco in particolare al settore della produzione di camicie e tessile in generale. Queste aziende disponevano di furgoni e, ogni mattino, trasportavano dall’Italia a Novazzano tanti giovani donne, e la sera viceversa. Per noi giovani ragazzi di Genestrerio, la sera alle 17.00 era un bel vedere! Ora, nonostante gli impegni finanziari pubblici, vediamo che anche gli sforzi delle nostre CRT purtroppo non riescono ad arginare il tema.

Preparandomi a scrivere queste righe mi sono posizionato all’Aldi di Chiasso, su una terrazza da cui vedere bene il transito dei frontalieri, naturalmente su strada cantonale (evitando l’acquisto della vignetta di soli 40 franchi). In 15 minuti ho visto pochissime auto con più di una persona a bordo, e pertanto posso confermare che i frontalieri viaggiano in Ticino per lo più da soli. Me ne sono già accorto quando mensilmente mi reco a Bellinzona il mattino presto.

Non tutti si comportano così, ma diciamo la stragrande maggioranza. La scelta di viaggiare soli in auto può essere determinata da alcuni settori, ma sicuramente questa autonomia è anche dettata dal notevole potere di acquisto dei frontalieri che sta spingendo anche nostri cittadini ad andare a vivere definitivamente in Italia, in particolare nelle zone limitrofe. Si veda la recente promozione della città di Varese: asili nido gratuiti, ma non solo.

Ritenuto che il numero dei frontalieri, ormai 80.000, è destinato ad aumentare, lo Stato – anche per motivi ambientali – dovrà pensare ad un prelievo, come ad esempio fatto all’interno della tassa di soggiorno nei Grigioni, in favore del trasporto pubblico oppure far pagare la tassa di circolazione anche in Svizzera considerato che parte di essa serve alla manutenzione delle nostre strade.

Purtroppo per cambiare mentalità è necessario toccare in qualche modo il potere di acquisto in favore del trasporto pubblico, di car pooling e di attività di mobilità lenta. Un’altra situazione che dovrà essere affrontata: nei cantieri – proprio all’interno degli stessi – vengono stipate auto di frontalieri che non pagano il posteggio, e anche questo non funziona. Noi residenti se vogliamo un posto auto dobbiamo pagare – se ci va bene – 100 franchi ogni mese. Un ultimo pensiero lo rivolgo alla ristorazione, ai numerosi bar e bistrot: se ogni frontaliero spendesse 5 franchi al giorno nei nostri ristoranti (poca cosa vero?) l’indotto potrebbe essere di ben 88 milioni l’anno. Invece – nel periodo Covid – ci hanno inculcato la mitica “schiscetta”.

 

*ex Sindaco di Chiasso

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