Il presidente americano al WEF: "Dazi? Potevo alzarli, ma non volevo creare una crisi economica in Svizzera"

DAVOS - Il presidente americano Donald Trump ha parlato nell'ambito del WEF di Davos. Il tycoon ha parlato di diversi temi di attualità e politica, non prima di aver affermato di aver "compiuto un miracolo nell'aver ridotto l'inflazione". Poi il discorso si è spostato sulla Groenlandia. "Non vogliamo rompere la Nato, ma solo gli USA possono metterla al sicuro".
"Abbiamo combattuto per salvare questa terra di ghiaccio. Dopo la guerra, abbiamo ridato l'isola ai danesi. Forse siamo stati stupidi a farlo, ma i danesi sono degli ingrati". Trump ha affermato che l'isola è "ricca di terre rare e ha un importante valore strategico sulla scacchiera mondiale". E ancora: "Tutto quello che vogliamo dalla Danimarca è un grande pezzo di ghiaccio dove costruiremo il più grande Golden Dome di sempre, per difendere anche il Canada. Potrei usare una forza unica, ma non voglio farlo. Chiedo soltanto un pezzo di ghiaccio. Se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto. Altrimenti, ce lo ricorderemo".
Poi sui dazi e i rapporti con la Svizzera. "Qui si producono splendidi orologi, ma ha un enorme disavanzo commerciale nei nostri confronti. Mi chiamò la prima ministra (Karin Keller-Sutter) dicendomi che la Svizzera era un piccolo paese e non potevo davvero aver messo i dazi al 30%. Fu una conversazione aggressiva, così li ho alzati al 39%. Potevo anche salire al 70%, ma non volevo creare una crisi economica alla Svizzera".
"Questo - ha aggiunto - non significa che non possono aumentare ancora".