A Liscio e Macchiato torniamo sulle parole del presidente americano contro la Svizzera e Keller-Sutter e parliamo del rischio che Davos perda il WEF

Apriamo l’edizione odierna di Liscio e Macchiato - https://www.youtube.com/watch?v=DcydgctBHpE -con le parole molto dure del consigliere federale Ignazio Cassis in merito alle frasi pronunciate da Donald Trump sulla Svizzera e, in particolare, sull’ex presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter.
Parlando con i giornalisti, il ministro degli Esteri ha definito “inaccettabile” essere trattati in quel modo. Cassis ha aggiunto: "Non siamo stati gli unici colpiti, ma questo non è certo un motivo di consolazione. Prima un discorso del genere, poi un incontro bilaterale come se nulla fosse accaduto. Non siamo abituati a questo". Ma, ha detto in sostanza, dovremo imparare a convivere con queste nuove regole senza regola della politica internazionale.
Sempre a Davos, resta sullo sfondo un’ipotesi che fa tremare i polsi: il WEF potrebbe essere scippato a Davos e trasferito altrove, forse negli Stati Uniti. Un rischio considerato «non così remoto» dal Blick, che dedica oggi un articolo a questo scenario.
Sul Corriere del Ticino, Gianni Righinetti firma un editoriale sull’elefante nella cristalleria (o il TRex Donald Trump) e la reazione supina del presidente della Confederazione Guy Parmelin. Titolo: "L'inchino non è diplomazia ma servilismo".
Sulla Regione, invece, una lunga intervista alla consigliera comunale e deputata UDC Raid Bassi, che racconta a cuore aperto la sua lotta contro la malattia: la diagnosi del tumore, l’operazione, i cicli di chemio e la resilienza con cui ha affrontato e sta affrontando questo percorso. Una testimonianza personale e politica di grande forza.