"Quando la percezione del benessere crolla, si abbassa anche la barriera immunitaria contro la propaganda"

di Elisa Garfagna *
C’è una stramba ossessione, tra chi si occupa di geopolitica, a guardare soltanto i confini sulle mappe. E se invece guardassimo lo scontrino di un supermercato in Arkansas e i trend di TikTok a Beirut? Se non si coglie il nesso, forse si sta osservando il mondo con gli occhiali appannati.
L’odio non è mai gratis. Ha un costo di acquisizione e un ROI, un ritorno sull’investimento, altissimo. Oggi, aprile 2026, Walmart viaggia sopra i 124 dollari per azione e punta dritta al muro del trilione di dollari di capitalizzazione: è un segnale d’allarme geoeconomico.
Mentre il retail di lusso arranca, la scalata di Walmart conferma che il ceto medio globale sta scendendo di categoria: ci si rifugia nei beni di prima necessità perché i soldi girano meno e la paura corre di più. Quando la percezione del benessere crolla, si abbassa anche la barriera immunitaria contro la propaganda.
La radicalizzazione è un bene rifugio. È un parassita che si nutre di ansia economica. In Medio Oriente lo sanno da tempo: la comunicazione dei gruppi radicali oggi non è affidata a dilettanti nelle caverne, ma a professionisti che sanno perfettamente come agganciarsi alla paura di non arrivare a fine mese per vendere un colpevole "chiavi in mano".
Siamo tutti a un rincaro del pane di distanza da un click pericoloso. L’autonomia, oggi, è una skill cognitiva. È la capacità di accorgersi che quel post che ti fa ribollire il sangue mentre controlli il saldo del conto non è un’opinione: è una munizione in una guerra ibrida.
In questa Grey Zone permanente, la stabilità di un sistema non si misura più soltanto in barili di petrolio, ma in gigabyte. Se il valore di Walmart sale perché la gente ha paura e la radicalizzazione social segue a ruota, non è una coincidenza: è un travaso tra vasi comunicanti.
Non esistono spettatori. Esistono soltanto bersagli o analisti. E se non riesci a distinguere dove finisce la geoeconomia e dove comincia la manipolazione psicologica, congratulazioni: sei il cliente perfetto.
Il fronte è ovunque. Anche nel tuo smartphone. Soprattutto dove pensi di essere al sicuro.
* esperta di comunicazione