"Ovviamente quanto accaduto è spiacevole. Soprattutto per il diretto interessato che, come ha comunicato lui stesso, se ne assumerà le responsabilità"

di Lorenzo Quadri *
Visto che gli odiatori antileghisti, come prevedibile, già montano la panna sull’incidente occorso in scooter al granconsigliere leghista Andrea Censi, è il caso di segnalare alcune cosette.
Ovviamente quanto accaduto è spiacevole. Soprattutto per il diretto interessato che, come ha comunicato lui stesso, se ne assumerà le responsabilità. Nel frattempo, auguri di pronto ristabilimento.
Ma il paragone con il caso Sirica non regge.
1) Diversa gravità dell’infrazione commessa: nel caso del copresidente PS siamo nella pirateria stradale. Che è un reato penale grave, perché così ha voluto in prima linea proprio il PS
2) Ruolo politico diverso
3) Autodenuncia immediata e non a due mesi di distanza.
Inoltre:
1) Il copresidente PS, di passi indietro ne ha fatti zero: la rinuncia ad una candidatura al CdS che con ogni probabilità nemmeno avrebbe presentato è un semplice fumogeno.
2) La Lega, contrariamente al PS, non ha mai preteso di calare lezioni di morale agli altri.
3) La Lega, contrariamente al PS, non ha mai criminalizzato gli automobilisti ed in generale i conducenti di veicoli a motore.
4) Se si vuole fare l’elenco di esponenti politici di tutti i partiti che hanno perso la patente ma conservato le cariche, anche con ruoli più importanti di quello di deputato in gran consiglio e consigliere comunale (senatori, consiglieri nazionali, eccetera)… allora la lista diventa molto lunga.
5) Adesso si aspettano le lodi dei media di sinistra alla trasparenza di Censi. Ah già, essendo un leghista va criminalizzato per partito preso, nella speranza di danneggiare anche il Movimento.
*Consigliere Nazionale Lega