Tribuna
05.04.2016 - 10:380
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Quali misure transitorie in attesa della galleria per evitare il collasso del Piano di Magadino?

di Nicola Pini (PLR) e Fiorenzo Dadò (PPD)

Il Gran Consiglio ha recentemente approvato l’anticipo del credito per allestire il piano generale del collegamento A2-A13 ai sensi della Legge sulle strade nazionali, creando dunque delle premesse favorevoli alla realizzazione dell’opera da parte della Confederazione se e quando ne sarà decretata la competenza nazionale con il nuovo Decreto sulla rete delle strade nazionali, attualmente al vaglio delle Camere federali. Con questa decisione il parlamento cantonale ha riaffermato una volta di più l’importanza e l’urgenza del collegamento veloce Locarno-Bellinzona, come anche la generale volontà politica di realizzarlo, visto il continuo acuirsi dei disagi della mobilità verso il Locarnese, con un Piano sempre più vicino al collasso e un sistema viario fragile e sensibile. L’iter federale per ottenere il finanziamento di Berna sta facendo il suo corso – ricordiamo in questo senso anche la nostra iniziativa cantonale “Per una rete di strade nazionali capillare e completa” approvata a larghissima maggioranza dal Gran Consiglio – lasciando però presagire non solo ancora un notevole grado d’incertezza, ma soprattutto lunghi tempi di attesa. Al di là della soluzione a lungo termine, da noi e dal Gran Consiglio sostenuta con convinzione, occorre dunque agire anche sul breve termine, implementando delle misure che permettano di migliorare la viabilità sul Piano e il collegamento del Locarnese al resto del Cantone, come anche diridurre igiorni di congestione annuale del traffico. Nell’ottobre del 2015, contestualmente alla presentazione del messaggio riguardante l’anticipo del credito di cui sopra, il Dipartimento del Territorio ha annunciato di voler implementare in tempi brevi – sulla base di uno studio preliminare che presentava una decina di opzioni di interventi di miglioria – alcune misure transitorie, segnatamente una corsia multufinzionale centrale lungo il segmento Contone-Cadenazzo per la gestione dei flussi secanti e la posa di semafori di gestione/filtro agli innesti secondari delle rotonde di Quartino Luserte. Misure, queste, che non sono apparse idonee o che hanno trovato l’opposizione di alcuni Comuni e che dunque non sono ancora state realizzate. Si è inoltre annunciato l’approfondimento, in un apposito gruppo di lavoro composto da Cantone, Comuni interessati e Commissioni intercomunali dei trasporti del Locarnese e del Bellinzonese, di potenziali altre misure, in particolare l’eventuale realizzazione di un tratto a 4 corsie tra Cadenazzo e Quartino. Date queste premesse i sottoscritti deputati – convinti dell’importanza di attuare delle misure urgenti in attesa del collegamento veloce A2-A13 – formulano al lodevole Consiglio di Stato le seguenti domande. - Visti i tempi lunghi di progettazione del collegamento veloce A2-A13, il Consiglio di Stato intende ancora adoperarsi per evitare che il Piano collassi nei prossimi anni? - Quali sono gli esiti degli approfondimenti annunciati lo scorso mese di ottobre? - Quali sono le altre ipotesi d’interventi di miglioria identificate dagli esperti di mobilità? - Quali sono i loro costi, le tempistiche, gli effetti sul traffico e i rapporti costi/benefici? - Intende il Consiglio di Stato condividere con gli enti interessati – in particolare Comuni e Commissioni intercomunali dei trasporti – tutte le ipotesi sul tavolo con l’intento di giungere intempi brevi a delle soluzioni condivise ed efficaci? Nicola Pini (PLR) e Fiorenzo Dadò (PPD)
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