Cagliari
3
Genoa
1
fine
(0-0)
SC Kriens
1
Grasshopper
2
fine
(1-0)
FEDERER R./ZVEREV A.
2
SHAPOVALOV D./SOCK J.
0
fine
(6-3 : 7-5)
Ambrì
2
Ginevra
3
fine
(1-0 : 1-2 : 0-0 : 0-0 : 0-1)
Berna
1
Bienne
2
fine
(0-1 : 1-0 : 0-0 : 0-0 : 0-1)
Langnau
5
Zugo
3
fine
(2-1 : 1-2 : 2-0)
Zurigo
5
Losanna
0
fine
(1-0 : 4-0 : 0-0)
Cagliari
SERIE A
3 - 1
fine
0-0
Genoa
0-0
PEDRO JOAO
39'
 
 
1-0 SIMEONE GIOVANNI
46'
 
 
 
 
73'
SAPONARA RICCARDO
 
 
83'
1-1 KOUAME CHRISTIAN
 
 
84'
1-2 ZAPATA CRISTIAN
2-2 PEDRO JOAO
87'
 
 
39' PEDRO JOAO
46' 1-0 SIMEONE GIOVANNI
SAPONARA RICCARDO 73'
KOUAME CHRISTIAN 1-1 83'
ZAPATA CRISTIAN 1-2 84'
87' 2-2 PEDRO JOAO
Venue: Sardegna Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 16,233.
History: 15W-12D-13W.
Goals: 54-53.
Age: 27,6-26,4.
Sidelined Players: CAGLIARI CAGLIARI - Radja Nainggolan (Calf), Paolo Farago (Knee), Alessio Cragno (Shoulder), Leonardo Pavoletti (Cruciate Ligament).
GENOA - Stefano Sturaro (Cruciate Ligament).
VAR Video Referee.
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
1 - 2
fine
1-0
Grasshopper
1-0
1-0 ABUBAKAR ASUMAH
8'
 
 
 
 
63'
1-1 SUBOTIC DANIJEL
 
 
69'
1-2 NJIE ALLEN
8' 1-0 ABUBAKAR ASUMAH
SUBOTIC DANIJEL 1-1 63'
NJIE ALLEN 1-2 69'
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
FEDERER R./ZVEREV A.
2 - 0
fine
6-3
7-5
SHAPOVALOV D./SOCK J.
6-3
7-5
LAVER CUP
LAVER CUP MEN DOUBLES
Team Europe - Team World 3-1.
Match 4.
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
Ambrì
LNA
2 - 3
fine
1-0
1-2
0-0
0-0
0-1
Ginevra
1-0
1-2
0-0
0-0
0-1
1-0 ZWERGER
2'
 
 
 
 
22'
1-1 LE COULTRE
2-1 FORA
29'
 
 
 
 
30'
2-2 MAILLARD
2' 1-0 ZWERGER
LE COULTRE 1-1 22'
29' 2-1 FORA
MAILLARD 2-2 30'
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
Berna
LNA
1 - 2
fine
0-1
1-0
0-0
0-0
0-1
Bienne
0-1
1-0
0-0
0-0
0-1
 
 
15'
0-1 KREIS
1-1 UNTERSANDER
32'
 
 
KREIS 0-1 15'
32' 1-1 UNTERSANDER
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
Langnau
LNA
5 - 3
fine
2-1
1-2
2-0
Zugo
2-1
1-2
2-0
 
 
7'
0-1 SIMION
1-1 HUGUENIN
15'
 
 
2-1 SCHILT
17'
 
 
 
 
21'
2-2 ALBRECHT
3-2 KUONEN
23'
 
 
 
 
39'
3-3 MCINTYRE
4-3 PESONEN
52'
 
 
5-3 PESONEN
60'
 
 
SIMION 0-1 7'
15' 1-1 HUGUENIN
17' 2-1 SCHILT
ALBRECHT 2-2 21'
23' 3-2 KUONEN
MCINTYRE 3-3 39'
52' 4-3 PESONEN
60' 5-3 PESONEN
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
Zurigo
LNA
5 - 0
fine
1-0
4-0
0-0
Losanna
1-0
4-0
0-0
1-0 PEDRETTI
10'
 
 
2-0 BALTISBERGER
29'
 
 
3-0 SIMIC
32'
 
 
4-0 BODENMANN
33'
 
 
5-0 BODENMANN
40'
 
 
10' 1-0 PEDRETTI
29' 2-0 BALTISBERGER
32' 3-0 SIMIC
33' 4-0 BODENMANN
40' 5-0 BODENMANN
Ultimo aggiornamento: 20.09.2019 22:37
Tribuna
28.07.2016 - 15:010
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Lavoro: con “Prima i Nostri” più arrosto e meno fumo!

di Alain Bühler, vicepresidente UDC Ticino

Quando si tratta di difendere il proprio orticello lombardo, i sindacalisti sono capaci pure di rinnegare e occultare l’evidenza. Prova ne è l’ultima presa di posizione da parte di Fabrizio Sirica che si firma “vicepresidente PS Ticino” ma parla da sindacalista UNIA. I frontalieri non sono sicuramente i principali colpevoli dell’attuale stato del mercato del lavoro ticinese, ma possiamo tranquillamente parlare di una loro complicità indiretta. Se sin dall’inizio avessero fatto valere il loro diritto a uno stipendio “ticinese” e non “lombardo”, non ci troveremmo oggi a discutere di loro, della libera circolazione e d’iniziative popolari come “Stop all’immigrazione di massa” e “Prima i Nostri”. Invece, hanno preferito accettare salari ribassati che permettono loro di vivere comunque una vita in Italia più che dignitosa e che agli occhi di gran parte dei datori di lavoro in Ticino sono più appetibili dal punto di vista economico. Pecunia non olet, si suol dire, e questo vale anche per loro. Ed è qui che entra in gioco “Prima i Nostri”. L’iniziativa richiede infatti che venga reintrodotto il principio di “preferenza indigena” e che sia d’obbligatorietà generale e, soprattutto, permanente. Niente clausole di salvaguardia, bottom up o le ennesime misure d’accompagnamento. In questo modo, per quei settori dove sul territorio vi è la disponibilità di profilli professionali non sarà più possibile scegliere un lavoratore proveniente dall’estero. Questo, accompagnato da un articolo costituzionale specifico che vieta di fare “dumping salariale”, permetterà ai salari ticinesi di tornare a livelli dignitosi. Se un datore di lavoro non può assumere frontalieri perché ci sono residenti disponibili, e non può asserire di non averli trovati perché non vogliono accettare un salario da fame, va da sé che i ticinesi riacquistano quel potere contrattuale nei confronti del padronato che persero dal 2002, quando entrò in vigore la libera circolazione. Una semplice misura protezionistica volta a tutelare realmente i lavoratori residenti che non chiedono altro che poter tornare o iniziare a lavorare, rimettendo ordine nel mercato del lavoro ticinese. Obbiettivo che, in 12 anni di misure d’accompagnamento, non si è mai raggiunto. Oltre a questo, “Prima i Nostri” è la risposta più adatta a al fenomeno contrario che sta prendendo piede in Ticino, laddove i frontalieri hanno raggiunto posizioni dirigenziali, quella della preferenza ai propri connazionali o meglio definibile “preferenza frontaliera”. In questo contesto non c’è contratto collettivo, contratto normale di lavoro o minimo salariale che tenga, se un dirigente frontaliero vuole assumere solo frontalieri, pagandoli pure ciò che è dovuto, non si può fare nulla. Solo obbligando i datori di lavoro a svolgere la loro ricerca di profili sul territorio prima che all’estero, possiamo tutelare la manodopera residente e garantire la miglior prestazione sociale in assoluto, il lavoro. Ecco perché della massima importanza che il prossimo 25 settembre il Popolo ticinese accetti l’iniziativa “Prima i Nostri” e respinga l’inutile controprogetto. Alain Bühler, vicepresidente UDC Ticino
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