Tribuna
02.09.2016 - 15:210
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Malcantone ed il suo incubo peggiore: Il traffico

di Tiziano Galeazzi e cofirmatari

Come ogni anno, nel periodo di fine ferie, il traffico sul territorio cantonale ritorna ai suoi regimi abituali. Nella Regione del Malcantone, si parla del tema ormai da decenni, e se una volta non vi erano così tante autovetture in circolazione, negli ultimi 10-15 anni, con l’aumento anche dei lavoratori italiani, abbiamo sicuramente superato le reali possibilità di tenuta strutturale e gestionale del traffico viario. Ci troviamo con due tratte bidirezionali Bioggio-Agno-Ponte Tresa come pure Sorengo-Agno (a tutte le ore del giorno) al limite del collasso. Questa realtà la troviamo non solo nei giorni feriali ma, per chi vive e frequenta il Malcantone, lo può constatare anche durante il fine settimana. Fiumi di parole e proposte mai realizzate come le varianti in galleria o il trenino (FLP) con il progetto terminal in Italia (mercato di Lavena Ponte Tresa) hanno invaso le scrivanie a Berna, a Bellinzona e all’Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese (ERSL). Decenni di discussioni e progetti di varia natura come la mobilità aziendale, le nuove tratte del FLP, la circonvallazione Agno-Bioggio (da Berna declassata la priorità) ad eventuali corsie allargate, ai semafori e sottopassi. Ad oggi, di tutti questi progetti, non si è ancora visto nulla che possa aiutare il dossier traffico nella Regione. Sappiamo che vi sono problemi finanziari cantonali ed altre priorità ma, è altrettanto doveroso sottolineare, che il Malcantone è al limite, mettendo sottopressione non solo l’arteria stradale principale ma anche tutte le carrabili secondarie del Malcantone e cosi anche i corpi di polizia strutturata della Regione faticano a fare controlli per mancanza di agenti. È cronaca recente la posa a Ponte Tresa di semafori per la sicurezza agli incroci tra ferrovia e strada e, dalla stampa, abbiamo appreso che alcune autorità comunali hanno reclamato per questa azione chiedendone la rimozione. Non vogliamo entrare nel tema specifico dei semafori, (in quanto regolato da leggi federali) anche se questi creano ancor più rallentamenti e disagi ma, vorremmo avere qualche informazione in più di carattere regionale sullo stato della pianificazione e dello sviluppo stradale futuro. In considerazione di quanto sopra, quali parlamentari che vivono o hanno legami nel Malcantone, che di questa terra sono originari o semplicemente ai quali sta particolarmente a cuore questo territorio, chiediamo: 1) Il Lodevole Consiglio di Stato come reputa oggettivamente la situazione di tutta la mobilità malcantonese allo stato attuale? 2) A che punto si trova il progetto della circonvallazione Agno-Bioggio dal profilo sviluppo, tempistica e finanziario? 3) Vi è la volontà concreta di poter realizzare questa circonvallazione anche senza gli aiuti da Berna? 4) Che ruolo e funzione ha l’Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese? Ha o non ha dei progetti pronti per intervenire laddove da anni si richiedono migliorie sostanziali sulle strade malcantonesi? 5) Come vorrebbe intervenire il Lodevole Consiglio di Stato per sgravare l’arteria Bioggio-Ponte Tresa (nei due sensi di marcia) se non dovesse concretizzarsi la circonvallazione? 6) Vi sono degli accordi con la parte italiana affinché possano diminuire le entrate di automobili, oggi un passeggero per auto, dal valico di Ponte Tresa con promozioni come il “car-sharing” o mezzi aziendali collettivi? 7) Il progetto FLP per il terminal finale in territorio Lavena Ponte Tresa a che punto si trova? È o no ancora d’attualità? 8) Il Governo sarebbe favorevole ad intercedere a livello federale sulla questione dei semafori appena posati? Se si, che altre soluzioni si potrebbero paventare per non peggiorare la fluidità del traffico? Tiziano Galeazzi, UDC (primo firmatario) Gianrico Corti (PS), Sabrina Aldi (Lega dei Ticinesi), Alex Pedrazzini (PPD), Giancarlo Seitz (Lega dei Ticinesi) e Felice Campana (Lega dei Ticinesi)
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