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17.03.2023 - 15:240

"Il futuro di Credit Suisse e del PSE di Lugano"

Carola Barchi: "Il futuro di Cornaredo passa anche dalla Paradeplatz di Zurigo"

*Di Carola Barchi

Ieri, mercoledì 15 marzo, la prestigiosa e grande banca svizzera Credit Suisse (CS) ha avuto un vero e proprio “bagno di sangue” in borsa.

Su diversi media, non solo svizzeri, si parlava apertamente di possibile fallimento prossimo dell'istituto finanziario, fondato dal liberale Alfred Escher (che probabilmente si rivolterà nella tomba nel vedere, 167 anni dopo la fondazione, la "sua" banca ridotta al quasi fallimento). 

Non sono un'esperta di finanza e dunque non so se la BNS, la Banca nazionale svizzera, e il Consiglio federale metteranno in campo nei prossimi giorni misure atte a salvare il secondo più grande istituto bancario svizzero. Quello che so è che a differenza del 2007/2008, quando di fatto UBS fallì tecnicamente e fu salvata da un intervento statale, oggi in Svizzera abbiamo la FINMA. L’ente di controllo delle banche è nato dopo la sciagurata esperienza dell'UBS a guida Marcel Ospel, proprio per evitare il ripetersi di quella triste esperienza e non dover più utilizzare soldi dei contribuenti per salvare le grandi banche, quelle denominate "to big to fail”.

È lapalissiano che qualcosa anche alla FINMA (oltre che al Credit Suisse) non è funzionato! E i politici presenti a Berna, in Consiglio nazionale e in Consiglio degli Stati, forse dovrebbero pretendere delle spiegazioni dai vertici della FINMA (e della BNS).

Da semplice cittadina abitante a Lugano quello che mi chiedo è anche se le vicissitudini che sta vivendo il Credit Suisse avranno ripercussioni sul Polo sportivo e degli eventi (PSE). Infatti, come tutti ricorderanno, uno degli elementi cruciali presentato durante la campagna sul referendum dell’MPS, da parte del Municipio di Lugano, era che la Città non si sarebbe indebitata per la realizzazione del nuovo stadio, ma che aveva optato per il nuovo strumento finanziario del leasing con le banche (leggasi Credit Suisse). La banca fondata da Escher ha un ruolo rilevante, fra leasing e palazzine a scopo abitativo previste nel progetto del PSE.

Ora, non essendo né un'esperta finanziaria, né un'esperta di diritto, da semplice cittadina, mi chiedo se la fase critica che vive il CS possa avere qualche ripercussione sul PSE. Tutti scongiuriamo qualsiasi fallimento, tanto più di una grande e storica banca come Credit Suisse, ma se ciò malauguratamente dovesse avvenire, che impatto avrebbe sul progetto del PSE? Interverrebbe un'altra banca per salvare il progetto? Che spazi di manovra avrebbe la Città?

Forse il futuro di Cornaredo, Lugano, passa anche da Paradeplatz, Zurigo.

*Candidata al Gran Consiglio per il PLRT

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