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09.12.2021 - 15:120

RSI, nessun caso di molestie sessuali o mobbing

Sono stati invece ravvisati cinque casi di violazione della personalità, legati a conflitti sul lavoro

COMANO - Sono 18 le inchieste indipendenti condotte a seguito di 39 segnalazioni raccolte da SSM Lugano. I risultati sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall’avv. Raffaella Martinelli Peter, coordinatrice del pool di avvocati incaricato da RSI e SSM Lugano di svolgere le indagini.

Sono 5 i casi accertati, che riguardano episodi avvenuti tra il 2000 e il 2020, e si configurano
come violazione della personalità di gravità tra lieve e media. Nessun caso di mobbing, bossing o molestie sessuali.

Sono due le istanze esterne e indipendenti con le quali RSI e SSM hanno siglato due diversi mandati: il primo dedicato alla gestione delle segnalazioni raccolte, affidato all’ Avv. Nora Jardini Croci Torti, Mendrisio, Mediatrice FSA, il secondo, per condurre le indagini nei confronti delle autrici o degli autori di possibili violazioni della personalità ai danni di colleghe e colleghi RSI, portato a termine da un pool coordinato dall’Avv. Raffaella Martinelli Peter, Lugano, specialista FSA diritto del lavoro e Mediatrice FSA, e composto dall’Avv. e Dr. iur. Giuseppe Donatiello, Ginevra, specialista FSA diritto del lavoro, dall’Avv. e Notaio Stefano Fornara, Lugano e dall’Avv. e Notaio Tanja Uboldi Ermani, Lugano.

La prima istanza si è occupata di raccogliere le testimonianze di tutte le collaboratrici e di tutti collaboratori che hanno fatto una segnalazione, redigendone i verbali, condividendo con loro una prima valutazione e offrendo loro, in totale autonomia e indipendenza, la scelta di procedere o meno con l’apertura di un’inchiesta.

18 sono le collaboratrici e i collaboratori, le ex collaboratrici ed ex collaboratori RSI che, dopo aver reso la loro testimonianza, hanno scelto e chiesto di procedere con l’inchiesta. Gli episodi segnalati sono avvenuti sull’arco degli ultimi 20 anni e sono129 – tra segnalanti, segnalati e testimoni - le persone convocate ed ascoltate. Le inchieste hanno portato alla redazione di 18 rapporti per un totale di 602 pagine (che non includono i verbali redatti per ogni incontro), ogni caso esaminato ha richiesto mediamente 3 mesi di lavoro, per garantire il massimo rigore, arrivando ad un totale di 986 ore – che equivalgono a 123 giorni - di lavoro.

Dopo aver presentato il metodo di lavoro adottato, elencando le modalità di gestione di ogni singolo caso e la procedura adottata per condurre le inchieste, l’Avv Martinelli Peter, ha anche presentato i dettagli sulla definizione del grado di gravità delle violazioni riscontrate, elaborate considerando sia una valutazione oggettiva, definendo il tipo di violazione, che soggettiva, ovvero valutando l’impatto della violazione su chi l’ha subita.

Durante la conferenza stampa, il pool di avvocati ha confermato che, in RSI, i casi accertati di violazione della personalità sono 5, di gravità giudicata tra media e lieve. Non sono state infatti accertate né violazioni gravi né situazioni di bossing o mobbing né molestie sessuali. In ossequio al mandato, il pool di avvocati ha anche verificato la catena delle responsabilità per ogni caso accertando un unico episodio. La Direzione RSI sanzionerà i responsabili con misure proporzionali ai fatti accertati.

“I cinque casi accertati” ha sottolineato l’Avv. Martinelli Peter “sono isolati, non legati fra loro, e riguardano specifiche situazioni, derivanti da conflitti sul lavoro. Nel contesto dei casi analizzati non sono state riscontrare rilevanze sistemiche né indizi di problematiche riguardanti l’azienda nel suo insieme.”

Il pool di avvocati ha segnalato, nell’ambito delle raccomandazioni incluse nei singoli rapporti e nel rapporto conclusivo, una situazione difficile e conflittuale all’interno di un settore. La Direzione RSI ha già annunciato che affiderà l’incarico di realizzare un’analisi ambientale sul clim a di lavoro nel settore, ad un’istituzione esterna e indipendente, per poter intervenire in tempi brevi e in maniera adeguata.

“Le conclusioni delle indagini dimostrano che non è stato rilevato un malessere generalizzato e sistemico, anche se emerge che ci sia una cultura aziendale che ha mostrato i propri limiti.” ha commentato il Direttore Mario Timbal. “Sistemica è stata invece la presa a carico, da subito, di RSI e SSR di questo disagio e di questo malessere emersi, con la chiara volontà di implementare tutte le misure e i meccanismi necessari per garantire, all’interno dell’azienda, la massima protezione dell’integrità degli individui. La conclusione delle indagini e la comunicazione  odierna del loro esito non sono, per me e per tutta la RSI, solo la conclusione di un periodo particolarmente difficile, ma rappresentano anche una tappa intermedia fondamentale per  consolidare una nuova cultura aziendale RSI che riconosca nei valori della trasparenza, della libertà di parola, nell’assunzione di responsabilità e nella tolleranza zero i suoi capisaldi. Un processo partecipativo che è avviato da mesi e darà i suoi primi frutti a breve.”

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