LOSANNA - Dopo la pausa, tornava l'hockey, e per il Lugano era in programma subito una sfida chiave per capire se la cura Shedden sta sortendo gli effetti sperati. A quanto pare, sì: questo dice la vittoria, netta, bella, rassicurante, per 6-2. Curioso il fatto che in città, in Piazza Manzoni, si sia voluto omaggiare il 75° compleanno della società con un'aiuola del tutto particolare, che evidentemente ha portato fortuna. Sul ghiaccio si è visto subito un ottimo Lugano, volenteroso e capace di resistere a due inferiorità numeriche prima di trovare il vantaggio con Brunner. Ma i difetti non si possono cancellare in breve tempo, e quando si spegne la luce, per i bianconeri sono problemi. Infatti, nel brevissimo volgere di 23 secondi il Losanna ha dapprima pareggiato con Louhivaara e poi è addirittura passato a condurre con Danielsson.Nel secondo terzo, i ragazzi di Shedden hanno saputo non lasciarsi sopraffare dalla situazione ed anzi hanno cercato di prendere in mano le redini del gioco. Il pari è arrivato con un aiutino da parte del portiere Huet, che non ha trattenuto un tiro di Hirschi, facendo finire il disco sul bastone di Bertaggia per il più facile dei tap-in. Le due squadre si sono fronteggiate, pagando ciascuna qualche errore, ma a trovare il nuovo vantaggio sono stati gli ospiti con Sannitz, che conferma così il suo momento positivo.È stato il terzo tempo il capolavoro luganese, un 3-0 netto e supportato da un gioco efficace. Il primo gol è stato di Pettersson, poi è arrivato quello di Brunner e infine ha segnato Hirschi, regalando una vittoria larga e meritata. Qualche volta di troppo si è detto che per il Lugano si vedeva la luce in fondo al tunnel, dunque la prudenza si impone. Questa sera, però, i bianconeri tornano da Losanna con tre punti, sei reti siglate mettendo in pratica la filosofia di Sheddenv (più tiri in porta, innanzitutto), e un po' di fiducia in più.Nella foto: l'aiuola creata in onore dei 75 anni del Lugano in Piazza Manzoni, dalla pagina ufficiale Facebook della società.