SPORT
Mendrisio, si inseguono le finali. Il Locarno e quelle voci (parzialmente) vere
Bilancio di metà stagione per i presidenti delle due ticinesi impegnate in Prima Lega Classic. Per il Mendrisio il momento di svolta (negativo) è stato il pomeriggio col Baden, a Locarno si dovrà decidere se continuare con Chiappa
MENDRISIO/LOCARNO - Erano partite bene, facendo sognare una Prima Lega Classic in salsa ticinese, poi per Mendrisio e Locarno sono iniziati i momenti difficili. Per i momò, spartiacque è stato probabilmente il brutto episodio della sospensione col Baden, mentre in riva al Verbano sono divenuti via via più evidenti i problemi che attanagliavano la società, sino all'addio di mister Demarchi.Ora si arriva alla pausa, con metà campionato (più una partita) in archivio. Il Mendrisio in classifica è a soli 3 punti dalle finali, e nel dopo gara dell'ultima sfida il tecnico Gatti ha fatto capire di crederci. È d'accordo con lui il presidente
Karl Engel
, interpellato dal Corriere del Ticino. «Molto dipenderà anche dalla fortuna. In questo girone di andata non abbiamo sempre potuto contare su tutti i giocatori della rosa».Sottolinea l'importanza del fatto che numerosi giocatori siano andati a segno, e nell'analisi è d'accordo nello scindere il torneo in un prima e in un dopo il maledetto pomeriggio col Baden. «Lì qualcosa purtroppo si è inceppato. Per nostra fortuna, siamo tornati in carreggiata e, soprattutto nelle ultime partite, abbiamo ripreso a macinare punti e un buon calcio». Sul fronte Locarno, il presidente
Michele Nicora
è convinto che la pausa arrivi al momento giusto.«Avremo il tempo per analizzare approfonditamente la situazione, per ricuperare diversi giocatori acciaccati e per continuare a lavorare con alcuni giovani promettenti che stanno trovando spazio in prima squadra».Le dimissioni di Demarchi, secondo lui, hanno dato una scossa, ma in senso negativo. E le voci sui problemi finanziari del club, che ammette essere veri solo in parte, hanno destabilizzato il gruppo. Al posto di Demarchi è arrivato
Roberto Chiappa
, con cui ci si siederà attorno a un tavolo per decidere se proseguire assieme oppure no. Il tecnico non nega che gli piacerebbe, pur sottolineando la difficoltà a conciliare lavoro e sport. Come bilancio delle sue prime partite, dice che «la fiducia e la sicurezza che mancavano sotto la guida di Demarchi, purtroppo non si sono ancora materializzate. Poi non hanno aiutato neppure le voci (in parte vere e in gran parte false) che si sono sentite sui problemi finanziari del club».
In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026