Cronaca
05.10.2015 - 17:300
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Fra moltiplicatore e livellamento, la Nuova Bellinzona vista dal portamonete

Ecco perché anche a livello finanziario la Nuova Bellinzona è un affare per tutti i cittadini dei 17 Comuni

BELLINZONA - Fra i Comuni ticinesi vige il principio della solidarietà finanziaria, i più ricchi danno un contributo ai più poveri. I Comuni del Bellinzonese sono fra i beneficiari del “contributo di livellamento”, con importi in rapida crescita: in pochi anni (sommando i 17 Comuni coinvolti nel processo aggregativo) si è passati da 10 a 15 milioni di franchi. Dai Comuni paganti, Lugano in testa, sempre più giungono lamentele e richieste di revisione del meccanismo di suddivisione delle risorse. Prima o poi, considerata la crescita degli importi ricevuti, il Bellinzonese rischia di pagare il “prezzo dell’indifferenza”. Aggregandosi, grazie anche al contributo finanziario versato dal Cantone, la Nuova Bellinzona riceverà da subito 3 milioni in meno. L’obiettivo a medio termine è quello di rafforzare il Bellinzonese, in modo da limitare ulteriormente la dipendenza finanziaria dalla solidarietà intercomunale. Per avere una regione più forte occorre inoltre essere sufficientemente influenti e credibili anche nei rapporti con il Cantone, per fare in modo che le risorse siano distribuite con maggiore equilibrio: oggi il Luganese ha un peso tale che buona parte delle risorse più importanti finiscono in quella regione, si pensi all’università (ca. 120 milioni all’anno), ai trasporti (PTL da 1,4 miliardi contro i 120 milioni di quello del Bellinzonese), alla cultura (ogni anno 5 milioni dal Cantone verso i musei di Lugano, a Bellinzona rimangono le briciole), alla politica ospedaliera, e più recentemente si pensi anche ai risparmi del Cantone (più pesanti per i bilanci dei Comuni più deboli e meno per quello dei Comuni ricchi). Moltiplicatore: fra l’88 e il 92 percento La nuova città di Bellinzona avrà un moltiplicatore d’imposta fra l’88 e il 92 percento. Una prospettiva positiva per quasi tutti i Comuni, che si ritroveranno con un moltiplicatore pressoché invariato, mentre per altri significherà un’importante riduzione del carico fiscale. Unica eccezione il Comune di Sant’Antonino, che attualmente vanta un moltiplicatore al 65 percento. Ma anche nel caso in cui questo Comune non dovesse aderire all’aggregazione, i calcoli sul moltiplicatore per la nuova città non cambierebbero. Il caso emblematico: Camorino Il Comune di Camorino attualmente vanta un moltiplicatore all’85 percento. La Nuova Bellinzona avrà un moltiplicatore fra l’88 e il 92 percento. I camorinesi quindi con l’aggregazione pagheranno più imposte? Nient’affatto. Recentemente il Comune ha effettuato un importante investimento per ristrutturare le scuole, con il risultato che nel 2017 – stando al piano finanziario – il moltiplicatore passerà al 100 percento. Altri Comuni, proprio in vista dell’aggregazione, hanno messo in cantiere importanti opere. Per i singoli Comuni investimenti di una certa portata possono influenzare in modo importante il moltiplicatore d’imposta, mentre la Nuova Bellinzona potrebbe godere di maggiore stabilità finanziaria, e quindi anche di un moltiplicatore più stabile. Mille franchi a testa! Il Cantone crede fortemente nel progetto di aggregazione del Bellinzonese, ed è pronto a mettere sul tavolo ben 52,6 milioni di franchi. In pratica mille franchi per ogni abitante! Articolo tratto da TicinoLibero Paper 02.
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