Cronaca
02.03.2016 - 09:390
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

«Confermateci che gli oneri saranno a vostro carico e noi ritireremo il ricorso»

Il Municipio di Mendrisio scrive al Consiglio di Stato: il ricorso relativo a Valera è cautelativo e volto a ottenere rassicurazioni. E il PPD attacca Robbiani

MENDRISIO - Un ricorso cautelativo, con lo scopo di ottenere in tempi brevi maggiori garanzie. Così il Municipio di Mendrisio, in una missiva inviata al Governo, definisce la decisione di impugnare la decisione del Consiglio di Stato (CdS) di stralciare Valera dalla lista dei poli di sviluppo economico del Piano direttore. L'Esecutivo momò desidera «ottenere dal Consiglio di Stato delle garanzie maggiormente vincolanti e precise sull’esclusione della Città di Mendrisio dalla partecipazione al finanziamento degli oneri generati dai nuovi intendimenti di pianificazione», preoccupato dei costi di eventuali espropri. E se le ricevesse, è pronto a ritirare il ricorso inoltrato al Gran Consiglio. Claudio Zali, nel corso di una riunione informale, ha già garantito a Mendrisio che sarà il Consiglio di Stato ad assumersi tutti gli oneri, ma al Municipio non basta: «negli atti del Municipio è rimasto solo un verbale redatto dall’amministratore comunale, in seguito trasmesso alla direzione del Dipartimento del territorio. Ora, il Municipio non mette assolutamente in dubbio la parola data dal direttore Zali. Negli atti in pubblicazione figura che il Cantone è pronto ad assumersi gli oneri di pianificazione attraverso l’adozione del Piano di utilizzazione cantonale. Però questa asserzione e un semplice richiamo alla Legge da parte del consigliere di Stato Zali, presumiamo la Legge sullo sviluppo territoriale (LST), sugli organi di stampa, non sono giudicati sufficienti dal Municipio per mettere al sicuro la Città e i suoi cittadini da una partecipazione agli oneri di pianificazione del comparto di Valera», si legge nella missiva, che Zali ha detto al Corriere del Ticino di non aver ancora ricevuto. Considerati i valori importanti in gioco, l'Esecutivo cittadino ha preferito cautelarsi con il ricorso. Il PPD, partito di maggioranza in Municipio, si è detto favorevole ad una pianificazione sostenibile e rispettosa della volontà popolare (ovvero di non avere poli industriali nel comparto di Valera), a patto che sia il Cantone a pagare. E ha biasimato Massimiliano Robbiani, «il quale ha comunicato informazioni non corrette alla popolazione ed ha rotto la collegialità. Gli si ricorda il proprio ruolo e si consiglia la lettura delle leggi, che lui stesso vara in Parlamento, prima di fare dichiarazioni pubbliche»
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