Cronaca
18.10.2016 - 17:080
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Il Dipartimento del Territorio, «ora parliamo noi»

Dopo le polemiche di questi giorni, il Dipartimento interviene ufficialmente, ribadendo quanto detto da Claudio Zali. «Lavoriamo a fianco dei comuni, sappiamo che quella viaria è un'emergenza»

BELLINZONA - Dopo le parole di Zali sul Mattino, è il Dipartimento del Territorio a prendere posizione ufficialmente sulla questione del presunto rinvio della realizzazione della circonvallazione Agno-Bioggio. «Il progetto concernente la strada di circonvallazione degli abitati di Bioggio e Agno è stato preceduto da venticinque anni di discussioni riguardo alle possibili varianti di tracciato, a seguito delle quali il Consiglio di Stato ha operato una scelta di compromesso, e sulla cui base i progettisti hanno sviluppato il progetto definitivo. Tuttavia, sia durante la fase di consultazione con gli enti interpellati, sia dall’esame dipartimentale obbligatorio (Legge sulle strade, LStr), sono emerse delle criticità, ora al vaglio dei tecnici che devono essere appianate. Tali problematicità sono legate, in particolar modo, all’inserimento paesaggistico dell’opera e al relativo uso territoriale. Il percorso prevede, infatti, un doppio attraversamento del fiume Vedeggio e la divisione in due della frazione Mulini di Bioggio. Va precisato che non è l’intero tracciato ad essere messo in discussione, bensì unicamente la sua parte centrale, ferme restando la parte iniziale in territorio di Bioggio e quella finale ad Agno», si legge in una nota. E sin qui, sono gli stessi concetti espressi da Claudio Zali. «Contrariamente alle fuorvianti interpretazioni diffuse a mezzo stampa nei giorni scorsi, il progetto non è stato in alcun modo congelato o rallentato e sta seguendo il suo iter. Nondimeno, considerate le criticità sollevate e gli importanti approfondimenti che si rendono necessari, la risoluzione in questa fase di ottimizzazione permetterà di risparmiare tempo nella fase di pubblicazione e approvazione dei piani stradali. Il DT reputa pertanto che prima di procedere alla pubblicazione dei piani stradali, sia indispensabile rispondere alle problematicità emerse in fase consultiva. Si ritiene dunque legittimo ed opportuno che il Direttore del DT proceda ad una seria e approfondita riflessione, allo scopo di valutare la praticabilità di valide soluzioni alternative. In tale contesto, lo stesso consigliere di Stato Claudio Zali, dopo aver preventivamente informato, a inizio settembre 2016, i colleghi di Governo, sta attualmente discutendo le possibili soluzioni alternative, coinvolgendo direttamente i Comuni interessati (Agno, Bioggio e Muzzano)», prosegue il comunicato. In ogni caso, dopo le considerazioni sopra esposte, «la questione della non sostenibilità dell’attuale situazione viaria nel Malcantone rimane evidentemente una priorità per il DT, che è attivo in tutti i modi possibili, come peraltro nel Mendrisiotto, per tentare di contenere i flussi di traffico. La realizzazione della circonvallazione è, dunque, un progetto sostenuto dal Direttore del DT unitamente, in particolare, al potenziamento e miglioramento del trasporto pubblico, a piani di mobilità aziendale per il comparto Bioggio – Manno e alla lotta ai posteggi abusivi (circa 1'200 nel predetto comparto). Tale orientamento evidenzia come il Dipartimento, ben consapevole della condizione di collasso della rete viaria con la quale il Malcantone è attualmente confrontato, stia operando al fine di restituire alla popolazione una migliore qualità di vita». Basterà la presa di posizione a placare la voglia di reagire bloccando il traffico che era stata espressa dal presidente della Conferenza dei sindaci del Malcantone Giovanni Cossi?
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