Cronaca
25.10.2016 - 12:350
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Chi c'era nella villetta?

Diversi indizi fanno credere che il cognato della donna uccisa non fosse solo in casa quando ha caricato la maestra in auto

STABIO - Passano i giorni, e la curiosità della gente attorno al delitto di Rodero, che ha causato la morte della maestra 35enne di Stabio, non si placa. E anche la Magistratura non riesce ancora a mettere assieme i pezzi del puzzle per capire che cosa sia realmente successo. Il cognato della donna, in carcere, insiste sul fatto di averla trovata già morta in camera (ma poi si contraddice, dicendo che la maestra dava ancora segni di vita). Se così fosse, che cosa è successo? L'ipotesi suicidio è stata da subito esclusa dagli inquirenti, e dunque dovrebbe essere intervenuta una terza persona, come si legge sul Corriere del Ticino. l colpo di scena è dato dal fatto che diversi fattori possono far dubitare che nella villetta ci fosse qualcuno, oltre al cognato, quando la giovane è stata caricata in auto. A dirlo sono gli arredi della casa, che non sono stati spostati, e si ritiene che sia difficile che a trasportare il corpo sia stata una sola persona. A sembrare strano a tutti è il fatto che il corpo della maestra non porta segni di lotta, come ci si sarebbe potuti aspettare da qualcuno che viene soffocato, probabilmente con un sacchetto di plastica. Da qui l'idea che la giovane sia stata stordita con farmaci o sostanze velenose. Nel frattempo, la salma dovrebbe tornare a ore in Ticino, e gli inquirenti parrebbero intenzionati a sottoporla a una nuova autopsia.
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