Cronaca
10.11.2016 - 23:320
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Incendio, i molinari attaccano «legalità vuol dire sicurezza?»

Ieri sera c'è stato un rogo nella parte gestita dal Municipio dello stabile dell'Ex Macello. E gli autogestiti si fanno sentire. «Controllate come vengono gestiti i vostri stabili»

LUGANO - Un incendio scatenatosi ieri sera torna a mettere l'Ex Macello di Lugano al centro delle discussioni. Il rogo si è sviluppato nel magazzino del Dicastero giovani, e non nella parte occupata dagli autogestiti. Secondo una nota di questa ultimi, sarebbero stati loro a chiamare i pompieri, che hanno dovuto lavorare per diverse ore per spegnere il fuoco. Da subito ci si è chiesti che cosa avesse scatenato l'incendio, e inizialmente nessuna ipotesi è stata scartata, con l'intervento della scientifica. Il dolo parrebbe ora in ogni caso da escludere. I molinari in serata, in una nota, hanno voluto lanciare un messaggio al Municipio. «Negli ultimi anni il dibattito sul futuro dell’autogestione a Lugano, avviato in modo autoreferenziale da municipali e media, è stato incentrato unicamente sul problema della legalità, dando per assodato che a questa corrisponda necessariamente sicurezza. In quattordici anni di presenza nell’area, l’esperienza del CSOA ha mantenuto integra la struttura senza mai confrontarsi con simili avvenimenti. Mentre i fatti recenti raccontano che negli ultimi cinque anni è la seconda volta che uno dei locali gestiti dal comune prende fuoco». Il gruppo farà di tutto per non interrompere l'attività autogestita, anche se i locali saranno al momento inutilizzabili. «Magari prima dei prossimi imminenti proclami e delle prossime sparate mediatiche sul futuro dell’autogestione sarebbe meglio che il Municipio chiarisse alcuni aspetti sulla gestione dei propri spazi. Dove certamente è tutto CL-aro, NORMA-le e LEGA-le e, forse proprio per questo, si verificano pericolose “autocombustioni»", ironizzano poi.
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