Cronaca
25.11.2016 - 16:040
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Cercano di rubare nella casa andata in fiamme! E se l'incendio fosse "colpa" della Polizia?

Altri due arresti in via Odescalchi a Chiasso: si tratta di due persone che volevano rubare negli appartamenti sigillati. A provocare la fiamme potrebbe essere stato del materiale infiammabile

CHIASSO - Clamoroso in via Odescalchi, la via purtroppo al centro, e non è la prima volta, della cronaca. Chi non ricorda l'omicidio di poco più di un anno fa? Qualche giorno orsono, dopo l'arresto dell'inquilino di un appartamento, dove sono state rinvenute droga, armi e probabilmente oggetti rubati, si è sviluppato un incendio. Le abitazioni sono state evacuate, e sigillate, ma qualcuno ha pensato bene di approfittarne e provare a rubare. Si tratta di una 37enne cittadina svizzera domiciliata nel Luganese e di un 22enne cittadino svizzero domiciliato nel Mendrisiotto, colti in flagrante dalla Polizia comunale di Chiasso e da quella Cantonale, che li hanno arrestati. A comunicare la vicenda sono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. La coppia è sospettata di tentati furti con scasso negli appartamenti resi inagibili dall'incendio e sui cui erano stati posti i sigilli. Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di tentato furto, violazione di domicilio, danneggiamento e rottura di sigilli. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Nicola Respini. Da subito ci si è chiesti come mai l'incendio fosse scoppiato a poche ore dall'arresto dell'uomo che risiedeva nell'appartamento da dove si sono propagate le fiamme. C'è un collegamento, si sono domandati in molti? A quanto pare, l'incendio non è doloso, secondo i primi rilevamenti, e addirittura la "colpevole" potrebbe essere stata la Polizia, come riporta il Corriere del Ticino. Infatti, per sorprendere l'uomo erano stati utilizzati dei fumogeni, che potrebbero aver preso fuoco in seguito.  
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