Cronaca
26.02.2017 - 11:000
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Il Partito Comunista, "vogliamo un Rabadan libero! E basta alla propoganda indiretta del PLR"

I comunisti chiedono che non vi siano costi d'entrata al Carnevale, che esso sia spoliticizzato e che non venga impedito l'accesso in centro città a chi non desidera festeggiare

BELLINZONA - Oggi è previsto il corteo, appuntamento clou del Carnevale Rabadan. Una festa che, secondo i comunisti, dovrebbe essere libera. "Il Partito Comunista è sempre stato attento all’accessibilità delle feste popolari", si legge infatti in una nota. "Negli anni scorsi il consigliere comunale di Bellinzona Massimiliano Ay aveva interpellato il Municipio contro l’aumento del costo d’entrata alla città del carnevale (interrogazione "Aumento dei prezzi al Rabadan" del 3 gennaio 2011), contestato la chiusura del centro storico (interrogazione "Rabadan: festa popolare o business?" del 9 febbraio 2013) e lo scorso anno era nuovamente intervenuto direttamente presso il Comandante della Polizia cittadina per chiarire la situazione dei blocchi stradali che impedivano di raggiungere la stazione FFS a viaggiatori che certamente non volevano festeggiare". Dunque, ecco cosa vorrebbe il PC. "Bisogna smetterla con la privatizzazione del suolo pubblico! Queste sono dunque le rivendicazioni del Partito Comunista del Bellinzonese: 1)L’accesso alla città del carnevale deve essere gratuito come accade in altre città svizzere; 2) il Rabadan deve essere spoliticizzato e la propaganda elettorale indiretta targata PLR va bloccata; 3) impedire l’accesso al centro città ai cittadini che non vogliono festeggiare è contrario alla libertà di movimento degli stessi e costituisce una discriminazione inaccettabile".
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