Cronaca
26.04.2017 - 18:230
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Non scema l'attenzione mediatica sulla morte di Fabrizio: il Ministero Pubblico chiede prudenza. "Quando sarà il momento informeremo su quanto accaduto"

GORDOLA – L’attenzione mediatica riguardo la morte del 44enne Fabrizio e su che cosa è realmente successo fuori dalla discoteca venerdì notte non accenna a scemare.

Per cercare di comprendere la personalità del 21enne in carcere, sui vari media sono apparse testimonianze di conoscenti e amici, tra cui un ex datore di lavoro che sottolineava come il giovane non fosse violento e che il suo licenziamento era stato causato da mancanza di produttività.

L’interesse ha fatto sì che il Ministero Pubblico diramasse una note, in cui chiede prudenza nel divulgare notizie, ricordando fra le righe che vige comunque la presunzione di innocenza.

Ecco il testo inviato in redazione:

"Il Ministero Pubblico tiene a comunicare che, in relazione ai tragici fatti avvenuti a Gordola la scorsa settimana, ha preso atto con preoccupazione di quanto stanno riferendo al riguardo i media. Essi sono naturalmente liberi di pubblicare quel che desiderano, ma pare opportuno precisare all'opinione pubblica che esistono dei precisi vincoli legati al segreto istruttorio, e che inoltre certe disordinate notizie possono ledere l'inchiesta in corso.

Invitando tutti alla prudenza e al senso di responsabilità, il Ministero assicura che non mancherà d'informare l'opinione pubblica a tempo debito su quanto realmente accaduto, questo tuttavia nel rispetto delle regole vigenti (fra le quali la presunzione d'innocenza), dei tempi necessari alle verifiche in corso, e non da ultimo nel rispetto delle parti coinvolte nel procedimento".


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