Cronaca
24.05.2017 - 14:190
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

Foletti frena sul moltiplicatore, Pelli gli dà man forte. E il Municipio comunica che per prendere una decisione bisogna attendere il Piano finanziario 2017-2020

È da esso infatti che si arriverà al Preventivo 2018, e "in questo ambito verrà presa una decisione sulle ripercussioni dell'entrata in vigore della tassa sul moltiplicatore"

LUGANO – Da alcuni giorni, a Lugano il tema di discussione principale è che cosa fare col moltiplicatore, ora che il popolo ha approvato la tassa sul sacco, bocciata sonoramente in riva al Ceresio.

Michele Bertini era stato il primo a esprimersi, seppur in maniera personale, approvando un abbassamento, Marco Borradori, cautamente, aveva parlato di un segnale inviato alla città provando a elencare alcune alternative, Cristina Zanini Barzaghi aveva proposto di aumentare alcuni servizi. Per quanto concerne i partiti, il PPD aveva inoltrato subito domenica un’interrogazione sul tema, seguito il giorno dopo dall’UDC. L’unica voce contraria, al momento, parrebbe quella del Municipale leghista Michele Foletti: i due milioni iscritti al piano finanziario sono in realtà calcolati tenendo conto dell’introduzione della tassa ed anche dell’aumento di due punti del moltiplicatore, dunque prima, ammonisce, bisogna riflettere.

A dargli man forte, oggi, tramite il Corriere del Ticino, Erasmo Pelli, che ritiene che “come spesso accaduto in passato, ad ogni nuova e magari inaspettata entrata di Consuntivo si è voluto abbassare di qualche punto il moltiplicatore. Se non si fosse proceduto, la situazione della Città, a livello soprattutto di debito pubblico, sarebbe sensibilmente migliore”.

Il Municipio, intanto, sta vagliando cosa fare, e, forse per calmare le acque attorno al tema, ha emesso oggi una nota in cui precisa che  “è in fase di allestimento l'aggiornamento del Piano finanziario 2017-2020, che permetterà di allestire il Preventivo 2018. In quest’ambito sarà presa una decisione sulle ripercussioni dell’entrata in vigore della nuova tassa sul moltiplicatore di imposta”.

Dunque, nulla è deciso, tenuto conto che “anche la Città di Lugano dovrà quindi applicare una tassa base (a copertura dei costi di raccolta e dei costi fissi) e una tassa sul quantitativo prelevata tramite la vendita dei sacchi ufficiali dei rifiuti”.
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