Cronaca
09.02.2018 - 13:480
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:51

La mia università è "valida" o va bene per la "Repubblica delle banane"? Ecco l'elenco del DECS, il consiglio è sempre quello di informarsi

Il caso della Unipolis, che è strettamente collegato alla IPU visto che le persone erano le stesse, ha riaperto il dibattito. Il Dipartimento chiarisce che sul territorio ticinese gli atenei riconosciuti sono cinque. Noi avevamo parlato di telematiche: non tutte sono valide, ecco un vademecum

1 anno fa Nel mondo delle università "alternative". Una studentessa, "io, laureata in una telematica e felice. Però bisogna informarsi, gli imbroglioni ci sono"
BELLINZONA - Il caso dell'Unipolis di Disentis, che, a seguito dell'arresto di due persone, che gestivano già la IPUS a Chiasso, ha lasciato nei guai gli studenti iscritti, ha rilanciato il tema delle università riconosciute.

Il DECS ha voluto tornare sull'argomento, diramando un comunicato.

"Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), contestualmente alla vicenda che ha visto di recente l’intervento della magistratura contro persone che offrivano nel Canton Grigioni dei sedicenti corsi universitari senza valore, ricorda che le sole scuole universitarie presenti in Ticino riconosciute secondo la Legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero e la Legge sull’Università della Svizzera italiana, sulla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e sugli istituti di ricerca sono: l’Università della Svizzera italiana (USI), la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), l’Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP), la Franklin University Switzerland e la Facoltà di teologia di Lugano (FTL)".

E le altre presenti sul territorio? 

"Altre offerte presenti sul territorio non godono di questi riconoscimenti e non possono usare le denominazioni universitarie. È possibile che queste organizzazioni non universitarie abbiano accordi con scuole universitarie estere e che offrano corsi atti a seguire curricoli terziari riconosciuti all’estero, ma la legislazione federale impedisce alle autorità cantonali una verifica sistematica al proposito. Le persone che intendono accettare offerte proposte da queste organizzazioni devono chiarire con esse i termini precisi dell’offerta e possono contattare la Divisione della cultura e degli studi universitari del DECS in caso di dubbio quanto alla validità dei corsi proposti".

In pratica, come ci era stato spiegato ai tempi dal Direttore della Divisione della cultura e degli studi universitari cantonale Sandro Rusconi, per essere riconosciute come università e poter assumere dunque la denominazione (lo stesso vale per il termine "politecnico"), è necessario aver ottenuto l'accreditamento dell'Agenzia Federale di Berna. Una discriminante importante è il produrre sapere oltre che erogarlo, in poche parole fare ricerca.

Ma questo per gli studenti poco conta. L'interesse è che la scuola universitaria scelta sia valida: che i crediti ottenuti con gli esami siano riconosciuti, permettendo loro di poter cambiare università senza dover ricominciare da capo, e di avere una laurea riconosciuta e valida a tutti gli effetti. In Ticino, ciò avviene solamente con le università indicate dal DECS.

Noi avevamo parlato di università telematiche. Esse non figurano ovviamente nell'elenco poichè, a parte la Fernersität, che non ha sede in Ticino, sono italiane. Affermare che non siano valide è come dire che non lo sia, per esempio, la Cattolica di Milano o il Politecnico della stessa città. Ciò non significa che ogni telematica (provare per credere, basta fare una ricerca su Google per ottenere sterminati risultati) lo sia. Il Ministero Pubblico delle Università e della Ricerca ha lo stesso compito che ha in Svizzera l'Agenzia Federale di Berna, cioè accredita gli atenei. Per quanto riguarda quelli via Internet, sono poco più di una decina ad essere accreditati, e dunque assolutamente comparabili come valore giuridico alle università tradizionali italiane ed europee.

Come ha fatto il DECS, il consiglio per tutti, prima di iscriversi, è informarsi presso le sedi competenti. Il rischio sennò è quello di spendere, studiare, e trovarsi con un pezzo di carta che vale "nella Repubblica delle banane". Una definizione che ha usato un legale con la studentessa di Bellinzona laureata alla Marconi con cui abbiamo parlato nell'articolo suggerito, quando si è interessata della validità di alcune scuole ticinesi.


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