Cronaca
23.12.2018 - 00:010

La grande festa per la Nuova Valascia. Foto, emozioni e onore a Filippo Lombardi

Ci volevano le palle per arrivare fin qui. E lui, Pippo Lombardi, le ha avute. La festa di oggi rispecchia il suo entusiasmo, la sua caparbietà e il suo indomito animo da eterno bambino, dono raro che consente di realizzare i sogni

“È un giorno storico. Ci abbiamo messo otto anni, ma oggi si realizza un sogno. E per il popolo biancoblu, che non ha pari nel resto del mondo, questo è l’inizio di una grande avventura”.

 

Sono le parole del sindaco di Quinto, Valerio Jelmini, che oggi all’hangar 6 dell’ex aerodromo di Ambrì ha aperto la grande festa per il simbolico primo colpo di pala della nuova Valascia.

 

Hanno parlato l’ex sindaco di Mendrisio, Carlo Croci, presidente della Valascia Immobiliare. E il progettista, l’archistar Mario Botta, che ha detto: “Il vero architetto di questa pista sarà il tempo, facendola entrare nella storia”.

 

Ha parlato il ministro Norman Gobbi, che, checché ne dicano gli ultrà della Curva sud, ha la Leventina nel cuore. E il presidente biancoblu, Filippo Lombardi, ha detto: “Ringrazio tutti quelli che hanno permesso la realizzazione di questo progetto”.

 

Ad Ambrì c’era anche il presidente della Confederazione, Ueli Maurer: "Sono qui perché sono da sempre tifoso dell'Ambrì. Ma per me Ambrì Piotta è molto più che hockey: è il cuore della Svizzera".

 

Il cantiere inizierà in primavera e il nuovo stadio sarà pronto nel 2021.

 

Fin qui la cronaca. Fuori faceva un freddo cane ad Ambrì e l’hangar 6 non poteva contenere tutti. Da Biasca in giù c’era il sole. In Leventina no. Ma è l’effetto Gottardo. Ormai si sa che può succedere. E comunque fuori c’erano caffè caldo, panettone e vin brulè a volontà.

 

Ci volevano le palle per arrivare fin qui. E lui, Pippo Lombardi, le ha avute. La festa di oggi rispecchia il suo entusiasmo, la sua caparbietà e il suo indomito animo da eterno bambino, dono raro che consente di realizzare i sogni. Un merito che gli va riconosciuto, senza se e senza ma.

 

Solo lui – certo, grazie al fatto di essere senatore di lungo corso, ma non solo - poteva portarsi ad Ambrì il presidente della Confederazione, Ueli Maurer, e convincerlo a impugnare una pala indossando la casacca di questa squadra che al di là dei risultati - ottimi quest’anno - è animata dal cuore prima che dai muscoli.

 

La festa è proseguita al motel di Quinto, uno dei tanti progetti di rilancio economico firmato dall’imprenditore Rocco Cattaneo, che con Lombardi ha condiviso negli ultimi anni la presidenza dei due partiti – PPD e PLR –, eterni “nemici”, ma che per decenni hanno fatto la storia politica del Ticino.

 

E oggi il Ticino ha bisogno di uomini così, pronti a rischiare, uomini che hanno visioni e che sono capaci di trasformare i sogni in realtà.

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