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Cronaca
04.11.2019 - 10:000

Le toccanti parole di Savoia. "Quando affrontate un'operazione, parlatene. Ci sono persone meravigliose pronte a aiutare. Fidatevi"

È stato da poco sotto i ferri e, in risposta a chi lo contatta sui social, scrive: "Tutti abbiamo paura, tutti ripercorriamo la nostra vita minuto per minuto la notte prima dell'intervento. E tutti noi abbiamo la forza di affrontarla"

BELLINZONA – Sergio Savoia, ex esponente di spicco dei Verdi e da qualche anno rientrato a lavorare alla RSI, ha di recente subito un intervento chirurgico presso il Cardiocentro: come ha reso noto sui social, ha dovuto sostituire la valvola aortica.

Tutto è andato bene, come ha scritto al rientro a casa. “Oggi, a una settimana esatta dal ricovero, sono tornato a casa con una valvoletta nuova nuova, potremmo dire "ancora in rodaggio". Sono stanco e dolorante e ho un'autonomia di cammino di 80 metri ma ho anche una prospettiva di vita nuova e più serena e un bagaglio nuovo di cose apprese che porterò con me. In questa settimana ho toccato con mano l'impegno e la professionalità delle donne e uomini del Cardiocentro Ticino. Ho avuto tante e tali prove di vicinanza e affetto che comincio a vedere questa prova come qualcosa che porta con sé un insegnamento profondo. Il mio cuore è parzialmente nuovo ma come quello di prima, è pieno di gratitudine per la vita, le persone di questa vita e le sfide di questa vita. Vi abbraccio (piano, ché se se stringo appena appena, mi fa male)”.

Ma a toccare sono le umanissime parole che ha pubblicato nel weekend, spiegando che molte persone lo hanno contattato, dovendosi sottoporre al medesimo intervento chirurgico. “In questi giorni alcune persone si sono avvicinate, via mail o di persona, perché devono fare la medesima operazione che ho appena fatto. Mi hanno parlato dell'ansia (ma chiamiamola pure paura), della difficoltà a decidersi, della paura del dolore e delle conseguenze. Di quel mix di paura di perdere tutto e di opportunità di vivere meglio. 

Non sono il guru di nessuno ma posso dire una cosa: siamo tutti uguali. Tutti abbiamo paura, tutti rimandiamo la decisione fino all'ultimo momento e tutti ripercorriamo la nostra vita minuto per minuto quell'ultima notte prima dell'operazione. E tutti noi abbiamo la forza per affrontare questa operazione, con l'aiuto degli amici e delle persone che ci sono care. 

Ecco: se posso dare un consiglio a chi deve affrontare qualcosa di questo tipo è parlatene, sempre, con libertà, non cercate di sostenere un ruolo. Se anche una minima cosa occupa la vostra testa, buttatela fuori con amici, medici, partner. Questo peso non si deve portare da soli.

In realtà nessun peso si dovrebbe portare da soli. Io ho avuto il sostegno di amici meravigliosi, di una famiglia fantastica, colleghi e semplici conoscenti. E ho cercato insistente questo sostegno senza paura di rendermi ridicolo o patetico. 

E, quando ci sarà da riprendersi, anche in quel caso fatevi aiutare, fatevi accompagnare. Scoprire che al mondo ci sono persone meravigliose disposte a darvi una mano in cambio di niente. La nostra vita ne risulterà arricchita. Basta chiedere. Chiedete. Basta fidarsi del nostro cuore e del cuore degli altri. Fidatevi”.

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