Cronaca
29.02.2020 - 14:350

Beltraminelli: "Il coronavirus ci sta mettendo a dura prova. Ma stiamo reagendo bene"

L'ex direttore del DSS: "Non è colpevolizzando gli altri che si risolvono i problemi. Io, orgoglioso di essere ticinese"

LUGANO – Cosa sarebbe successo se il ticinese rientrato dalla Cina e ricoverato il 7 febbraio alla Clinica Moncucco fosse risultato positivo al Coronavirus? Oppure gli altri 200 casi che a quel momento erano sospetti in Svizzera? Avrebbero isolato tutto il Ticino? Se lo chiede, e rivolge la domanda al popolo di Facebook, l'ex Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli.

"Il 25 febbraio, 4 giorni fa, il Coronavirus è arrivato davvero in Svizzera, proprio in Ticino e il resto è sulla bocca di tutti. Il medico cantonale Giorgio Merlani l’ha detto dall’inizio: era solo una questione di tempo. Ha proposto pragmaticamente le misure opportune, ha ottenuto la fiducia del Consiglio di Stato e il suo esempio è stato seguito nel resto della Svizzera".

E ancora: "Nei pochi giorni di differenza tra le misure cantonali e quelle federali si stava già cercando di isolare il Ticino... l’ha fatto teleclub con i giornalisti, l’ha fatto la federazione Svizzera di corsa d’orientamento spostando l’assemblea prevista a Bellinzona. L’avranno sicuramente fatto altri".

"Il coronavirus – conclude Beltraminelli – ci sta mettendo a dura prova, ognuno comprensibilmente reagisce in modo diverso, ma non è urlando e colpevolizzando gli altri che si risolvono i problemi, ma con misure efficaci e proporzionate e con l’atteggiamento responsabile che stanno tenendo i ticinesi, autorità e popolazione. Orgoglioso di essere ticinese".

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