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Cronaca
30.03.2020 - 14:000
Aggiornamento : 14:38

Coronavirus, Cassis parla ai ticinesi: "Berna non ci ha dimenticato"

Il Consigliere federale a Palazzo delle Orsoline: "Tutti per uno, uno per tutti. Chiedo fiducia nelle autorità"

BELLINZONA – Le autorità cantonali si sono riunite oggi a Palazzo delle Orsoline per aggiornare la popolazione circa l’emergenza coronavirus in Ticino. Alla conferenza stampa, come preannunciato ieri, ha partecipato anche il consigliere federale Ignazio Cassis. Il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, dopo aver preso la parola e fatto il punto della situazione, ha invitato tutti a un minuto di silenzio per ricordare le vittime colpite dal coronavirus.

Vitta: "Cassis ci ha sempre sostenuti"

Vitta: “Cassis ha sempre sostenuto la linea del Ticino. Il Governo ticinese lo ringrazia, così come ringrazia tutte le parti in causa che in questi giorni ci hanno manifestato vicinanza e solidarietà. Lo stesso Cassis ci ha portato oggi due respiratori Hamilton, sicuramente apprezzati dagli ospedali ticinesi.

"Berna è al fianco del Ticino" 

Cassis: “Uno per tutti, tutti per uno. È il motto del nostro Paese. Eppure, mai come oggi, mi rendo davvero conto del suo significato. Nelle situazioni di crisi è importante restare uniti. Voglio esprimere la mia vicinanza a chi ha subito un lutto, a chi è gravemente malato e ai rispettivi famigliari. Voglio esprimere stima per le autorità e alla popolazione ticinese. A Berna parlo tutti i giorni con Vitta e con diversi ex colleghi. Riflettiamo e decidiamo con decisione e modestia, come impone ogni crisi. Come ex medico cantonale conosco la maratona in cui vi trovate. Vi seguo e vi sostegno. Berna è vicina al Ticino e non lo ha mai dimenticato, anzi. Il Ticino è all’ordine del giorno delle nostre sedute. Intervengo con i miei colleghi per spiegare le attese dei ticinesi e trovo sempre disponibilità. Il Consiglio Federale non ha mai sottovalutato la situazione. La situazione è differente nelle varie regioni e il Consiglio Federale ha quindi agito per gradi. Siamo fortunati ad avere un Paese che ha saputo organizzarsi per avere delle risorse in un momento di crisi. Ho portato due respiratori nuovi perché vogliamo portare materiale a disposizione di tutti i Cantoni – Ticino compreso – colpiti dalla crisi. I respiratori Hamilton verranno prodotti da 150 a 300 pezzi alla settimana. Non sapremo come sarà la Svizzera il 19 aprile. Chiedo fiducia alle autorità svizzere e cantonali per gestire la situazione. Dobbiamo abituarci a un ritmo di vita rallentato. Non sarà tutto come prima: ricominceremo con una nuova esperienza. Tutti vogliamo ricominciare, ma ci vuole pazienza. Anche in CF stimolo la riflessione sugli sviluppi a medio-breve termine della situazione. Dobbiamo agire nell’incertezza, ma rapidamente anche se può suonare come un controsenso. Vogliamo traghettare la Svizzera fuori da questa situazione.

Cassis: “Il personale sanitario (per ora) non verrà precettato”

“Gli Stati confinanti non vogliono precettare il personale sanitario, anche se questa eventualità non può essere esclusa al 100%.

“La normalità non sarà come prima”

Vitta: “Dobbiamo essere consapevole che dopo fase acuta la normalità non sarà come prima fintanto che non ci sarà un rimedio sanitario. Norme igieniche, distanza sociale dovranno essere parte integrale della quotidianità anche all’interno di uffici e aziende”

“Nessuno screzio con Koch”

Cassis: "Non ho avuto screzi con il Dottor Daniel Koch. Lavoriamo a stretto contatto con lui e i confronti sono sereni e andiamo d’accordo. Per lui ho stima, così come del lavoro che sta facendo"

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