Cronaca
22.04.2020 - 15:130

Berna dice sì: le restrizioni in Ticino estese fino al 3 maggio. E niente obbligo di mascherine

Il Consiglio Federale ha autorizzato il Ticino a prolungare fino al 3 maggio le limitazioni ordinate in determinati settori dell'economia

BERNA – Nelle prossime settimane il Consiglio federale allenta gradualmente i provvedimenti per proteggere la popolazione dal nuovo coronavirus. In questo contesto rinuncia a un obbligo generalizzato delle mascherine igieniche. Le misure più efficaci per proteggersi dal virus restano quelle di tenersi a distanza e di lavarsi le mani, secondo le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), di cui il Consiglio federale ha preso atto nella sua seduta del 22 aprile 2020. I settori e le imprese sono obbligati ad accompagnare l’allentamento con piani di protezione nei quali possono prevedere l’uso delle mascherine. A sostegno dell’approvvigionamento con mascherine igieniche, dalla prossima settimana e per 14 giorni, la Confederazione ne fornirà quotidianamente un milione ai maggiori commercianti al dettaglio.

Anche in futuro le persone sane non hanno bisogno di usare le mascherine igieniche nello spazio pubblico. Le regole di distanziamento sociale e d'igiene vigenti restano tra le misure più importanti per proteggersi dal coronavirus. Inoltre, come sinora, si raccomanda alla popolazione di restare a casa, soprattutto alle persone malate.

Il graduale allentamento dei provvedimenti per lottare contro il coronavirus è accompagnato da piani di protezione che i settori devono elaborare in modo autonomo e nei quali possono raccomandare o prevedere l'uso delle mascherine. I gestori di strutture e gli organizzatori di manifestazioni devono dotarsi di un piano di protezione basato sui piani generali per i rispettivi settori oppure sulle prescrizioni dell'UFSP e della Segreteria di Stato dell'economia. I Cantoni provvedono a controllare in loco se questi piani sono rispettati.

Mascherine a protezione di terzi 

Le mascherine igieniche proteggono in primo luogo le altre persone e soltanto in misura limitata chi ne fa uso. È per questo motivo che intervengono soltanto a titolo sussidiario alle regole di distanziamento sociale e d'igiene. In questo approccio l'UFSP si allinea alla posizione del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Anche in futuro le mascherine filtranti del tipo FFP2 e FFP3 sono destinate innanzitutto al personale medico, che dispone delle conoscenze necessarie per usarle correttamente. Le mascherine protettive di stoffa non dovrebbero essere realizzate artigianalmente. Le mascherine tessili di fabbricazione industriale dovrebbero inoltre essere conformi alle raccomandazioni della COVID-19 Science Task Force.

Acquisto di mascherine

Di norma, l'acquisto di mascherine è di responsabilità del settore sanitario, delle aziende e delle economie domestiche. La Confederazione è in contatto con diversi commercianti al dettaglio in modo che l'approvvigionamento del Paese con mascherine sia assicurato e gradualmente ampliato nelle prossime settimane. In una prima fase sarà la Farmacia dell'esercito, a partire da settimana prossima e per 14 giorni, a fornire ai maggiori commercianti al dettaglio un milione di mascherine al giorno. La Confederazione sostiene inoltre nel limite del possibile e in via sussidiaria gli acquisti se la domanda non può essere coperta tramite i canali usuali. La Farmacia dell'esercito ha finora distribuito ai Cantoni 21 milioni di mascherine igieniche. Le scorte della Confederazione, che vengono costantemente ampliate, ammontano attualmente a 18 milioni di mascherine igieniche e 1,2 milioni di mascherine filtranti del tipo FFP2.

Mantenute le restrizioni nell'offerta dei commercianti al dettaglio

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di mantenere le attuali restrizioni dell'offerta nei negozi di generi alimentari. Ritorna così sulla sua decisione del 16 aprile scorso, quando aveva previsto un loro leggero allentamento. Nel quadro della strategia di transizione aveva deciso che dal 27 aprile 2020 i negozi di generi alimentari avrebbero potuto nuovamente vendere anche gli articoli esposti che non rientrano tra i beni di prima necessità. La decisione aveva sollevato numerosi interrogativi, riguardanti fra l'altro l'attuazione pratica nei grandi commerci al dettaglio e la disparità di trattamento tra questi e i commerci specializzati. Si prevede che i commerci specializzati potranno riaprire l'11 maggio 2020.

Limitazione degli esami medici non urgenti dal punto di vista medico

D'intesa con i Cantoni, il Consiglio federale ha inoltre regolamentato oggi la limitazione degli esami non urgenti sul piano medico negli ospedali. Il 16 aprile scorso aveva deciso di revocare il divieto nazionale con effetto dal 27 aprile e di consentire agli ospedali di effettuare nuovamente i cosiddetti interventi elettivi. I Cantoni sono tuttora tenuti a garantire sufficienti capacità nel settore stazionario per il trattamento in particolare dei pazienti affetti da COVID-19, ma riacquistano la facoltà di limitare gli interventi elettivi o di obbligare, come finora, gli ospedali pubblici e privati a mettere a disposizione le loro capacità. Gli ospedali devono inoltre tenere una scorta sufficiente di medicamenti importanti per i pazienti COVID-19 e per altri trattamenti urgenti dal punto di vista medico.

In considerazione della situazione epidemiologica che si registra sul territorio ticinese, il Consiglio federale ha inoltre autorizzato il Cantone Ticino a prolungare fino al 3 maggio 2020 le limitazioni ordinate in determinati settori dell'economia.

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