Cronaca
02.06.2020 - 15:090
Aggiornamento : 15:27

"Viaggi verso l'Italia sconsigliati, non proibiti"

Norman Gobbi: "Situazione con l'Italia particolare. Il turismo dell'acquisto non è consentito. Il rientro in Svizzera rimane garantito"

BELLINZONA – Le autorità cantonali si sono riunite oggi a Palazzo delle Orsoline per informare la popolazione ticinese riguardo a uno dei temi più discussi e chiacchierati del momento. Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi e il Delegato per le relazioni esterne del Cantone Ticino Francesco Quattrini hanno infatti parlato della decisione unilaterale dell'Italia di riaprire i propri confini ai Paesi dell'area Schengen a partire da domani, mercoledì 3 giugno.

La conferenza in diretta:

"Viaggi verso l'Italia sconsigliati, ma non proibiti"

Gobbi: "Vogliamo essere trasparenti e diretti a seguito anche delle indicazioni appena emanate. Si tratta di una decisione unilaterale presa dal Governo Italiano. Per la Confederazione, quindi, i viaggi verso l'Italia rimangono e restano sconsigliati, ma non proibiti. Bisogna tenere conto della differenza del numero di contagi. La situazione in Ticino, guardando i dati, è rosea. Questo è merito dell'impegno di tutti, cittadini in primis. Il grazie maggiore va a voi".

"Spesa vietata"

Gobbi: "La situazione con l'Italia è particolare. Come Cantone siamo allineati alla confederazione. Da domani cosa cambia? In uscita verso l'Italia rimangono consentite tutte le attività, ma non è consentito andare in Italia per fare acquisti. Così come per gli altri stati Schengen. Il turismo del solo acquisto non è ammesso. Se l'italia apre non significa che la Svizzera apra. Non è stata concordata questa riapertura. Vogliamo garantire un allineamento uniforme anche con gli altri Paesi. L'ingresso in Svizzera è consentito a tutti i cittadini svizzeri, gli stranieri residenti o con permesso, i frontalieri e i casi d'urgenza. L'ingresso è vietato a coloro che non sono cittadini o residenti, al turismo in generale, a chi cerca lavoro. In ambito di studio ci saranno degli allentamenti a partire dall'8 di giugno. Le misure valgono su tutto il territorio nazionale".

"Attenti, la situazione in Italia è differente"

Quattrini: "In Svizzera vi è un'ordinanza a livello federale, in Italia non è così: lì c'è un decreto del Presidente dei ministri che definisce che non vi saranno più controlli tra le regioni. Questo non vuol dire che in Italia non ci saranno controlli. Ci sarà l'obbligo della mascherina. È importante che i ticinesi sappiano le normative vigenti in Italia e all'interno delle singole regioni. La situazione tra la Svizzera e l'Italia è diversa. Dobbiamo stare attenti".

 Svizzera-Italia: cosa si può e cosa non si può fare 

CONSENTITO: si potrà varcare il confine per motivi turistici, incontrare conoscenti o congiunti, recarsi in una residenza secondaria oppure usufruire di servizi, per andare a cena o a bere un caffè.

VIETATO: non sarà consentito andare in Italia per fare la spesa, conformemente all’ordinanza federale 2 COVID-19. L’importazione di merci attraverso un valico di frontiera con uno Stato limitrofo resta infatti vietata se il viaggio ha il solo scopo di fare acquisti.  

Italia-Svizzera: cosa si può e cosa non si può fare

CONSENTITO: sarà consentito l'ingresso sul suolo elvetico ai cittadini Svizzeri, agli stranieri con permesso C, B, L, ai pendolari transfrontalieri. Eccezioni possono essere consentite per i casi che costituiscono un'urgenza (si pensi per esempio alla necessità di visitare un congiunto in gravi condizioni di salute). 

VIETATO: resta vietato l’ingresso dall’Italia a chi non è cittadino svizzero o residente oppure ancora per motivi legati a turismo, visite in generale, ricerche di lavoro. Medesimo discorso vale per pensionati, studenti, alunni e altre persone che non esercitano un'attività lucrativa. Questo almeno fino al 15 giugno 2020.  

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