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Cronaca
18.02.2021 - 09:150

Viggiù in zona rossa, alcuni datori di lavoro ticinesi mettono in quarantena preventiva i loro frontalieri

Nel comune, come a Bollate, Castrezzato e Mede, valgono le restrizioni della zona rossa. Ma i lavoratori possono spostarsi grazie a un'autocertificazione, dunque anche per chi è impiegato in Ticino non ci sarebbero problemi. Ma...

VIGGIU - Bollate (Milano), Castrezzato (Brescia), Mede (Pavia) e Viggiù sono da ieri paesi in zona rossa, il che significa che la situazione delle restrizioni è simile a quando l'intera Lombardia era in zona rossa. Non ci si può spostare al di fuori del Comune.

Per quanto riguarda Viggiù, in una scuola si sono verificati molti casi di variante inglese, tanto che si è deciso di testare a tampone tutti gli studenti, scovandone ancora altri. E dunque è arrivata la decisione di Attilio Fontana. 

Ma cosa succederà ai frontalieri che vivono nel comune? In teoria loro possono spostarsi, perchè per lavoro si può lasciare, da sempre, il paese con una autocertificazione. Alcuni datori di lavoro ticinesi però avrebbero messo le mani avanti mettendoli in quarantena preventiva, come ha detto la sindaca in un'intervista. Non ci sarebbero evidenze scientifiche che sia stata la Svizzera a portare il virus a Viggiù, contrariamente a quanto sostenuto da Ricciardi pochi giorni fa (aveva sostenuto che era stato il nostro Paese a portare la variante in Italia). 

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