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Cronaca
18.05.2021 - 09:190

"Tutti i negozi ticinesi devono avere la facoltà di tenere aperto fino alle 19:00 ogni sabato"

Lo chiede la DISTI in una lettera aperta alla politica sulla scorta di "quanto accordato al Foxtown Factory Stores"

TICINO – "Chiediamo che a tutti i negozi del Cantone venga concessa la facoltà di aprire fino alle 19:00 ogni sabato, al pari di quanto accordato al Foxtown Factory Stores". È questa la richiesta dell'associazione DISTI dei distributori ticinesi ai parlamentari ticinesi. 

"Il 1° gennaio 2020 – si legge in una lettera inviata alla politica – dopo una gestazione durata decenni, è entrata in vigore la nuova Legge sull’Apertura dei Negozi del 23.03.2015 (LAN). La legge prevede una parità di trattamento sul suolo cantonale, offrendo a tutti i negozi identiche condizioni quadro in tema di aperture. Il legislatore ha voluto evitare che situazioni diverse si proponessero, sfavorendo gruppi di negozi rispetto ad altri, an- che geograficamente vicini. La DISTI, Distributori Ticinesi, proprio per il principio della parità di trattamento, aveva accettato durante la preparazione del testo di legge il compromesso di chiudere tutti i negozi di sabato alle ore 18.30, e con loro anche realtà come Serfontana, Centro Breggia o Manor Lugano, che beneficiavano ormai da un ventennio di un’apertura di sabato fino alle 19.00 durante tutto l’anno. Si è quindi acconsentito a chiudere mezz’ora prima ogni sabato sera, malgrado proprio il sabato sia il giorno notoriamente caratterizzato dai maggiori afflussi di clientela".

"Dopo 15 mesi, il 20 aprile 2021, la Commissione economia e lavoro del Gran Consiglio ha osservato che "l’attuale quadro norma- tivo volto a disciplinare l’apertura dei negozi presenta un problema nel suo capitolo secondo", poiché "la chiusura alle ore 18.30, il sabato, riduce di mezz’ora l’orario di apertura usuale del Foxtown Factory Stores" e propone, per quel centro commerciale, e soltanto per quello, il ritorno all’apertura sino alle 19.00, già in essere prima dell’entrata in vigore della nuova legge". 

E ancora: "Il 3 maggio 2021, due settimane dopo, il Gran Consiglio, preso atto del preavviso favorevole da parte dei sindacati UNIA e OCST, ha votato la modifica della LAN del 23 marzo 2015 con l’aggiunta di un articolo 8 cpv. 2 (nuovo). Il Gran Consiglio ha accolto la proposta decidendo un emendamento rivolto esclusivamente a Foxtown Factory Stores, del seguente tenore: "Previa autorizzazione del Dipartimento, i centri commerciali la cui offerta di prodotti è destinata al turismo internazionale e la cui cifra d’affari, comprensiva della cifra d’affari della maggior parte dei negozi situati in tali centri, è generata principalmente dalla medesima clientela, posso restare aperti il sabato fino alle ore 19.00".

"In altri termini il lod. Gran Consiglio ha accolto la proposta di ripristino dell’apertura di sabato fino alle 19.00 a favore di Foxtown Factory Stores, senza considerare che questa modifica e opportunità è altrettanto importante per tutti i negozi del Cantone, che devono poter beneficiare della parità di trattamento, in questa occasione purtroppo dimenticata.
Non è comprensibile per quale motivo si debba favorire soltanto una struttura "la cui offerta di prodotti è destinata al turismo internazionale", quando altri negozi in Ticino si prodigano e faticano a servire ogni tipo di turismo, internazionale e nazionale, come pure la clientela indigena, con grande impegno; questi negozi devono poterlo fare con gli stessi orari di chiusura serale concessi a Foxtown Factory Stores e avere pari opportunità. E il pubblico deve sapere che in quella fascia oraria può effettuare tranquillamente acquisti su tutto il territorio ticinese, e non soltanto in una struttura, a vocazione prevalentemente internazionale, autorizzata a svolgere la sua attività anche di domenica, durante tutto l’anno".

La DISTI si fa qui "portavoce di ogni negozio ticinese, piccolo o grande che sia, il quale deve avere il diritto di aprire negli stessi orari degli altri commercianti, se lo desidera, e beneficiare delle stesse condizioni quadro, onde poter competere ad armi pari. Bene che si sia deciso il ripristino della situazione precedente alla nuova LAN per Foxtown Factory Stores, ma è necessario che si prevedano gli stessi vantaggi a favore di tutti i negozi e centri commerciali ticinesi, anziché favorire una sola struttura".

"Peraltro non va dimenticato che in questi anni sempre più insistentemente la vendita on-line si sta affermando su tutto il territorio cantonale e ogni riduzione d’orario aggiunge slancio a queste vendite, sfavorendo il commercio locale, a rischio di un’ulteriore diminuzione dell’occupazione e degli utili e di una riduzione dei gettiti fiscali locali, con trasferimento degli stessi al di fuori del nostro paese. Senza contare che il commercio locale, al contrario di quello online, anima, in sinergia con hotel e ristoranti, le città e le periferie del Cantone".

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