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Cronaca
22.07.2021 - 15:410

L'epopea delle PTT a Mendrisio. Un funzionario salvò vecchi cimeli, poco tempo fa la proposta a Baumgartner e ora...

Peter Lüthi conservò diversi cimeli dopo la ristrutturazione dello storico Palazzo delle PTT in centro a Lugano. Ma negli scorsi anni ha dovuto liberare il deposito dove li teneva e ha chiesto aiuto al direttore della Galleria di ferromodellismo

MENDRISIO - Da oggi la Galleria Baumgartner non sarà più solamente uno dei più importanti musei di ferromodellismo d'Europa. Si renderà infatti omaggio alle PTT, come venivano chiamate ai tempi le Poste Svizzere.

Cimeli, documenti e molti oggetti un tempo familiari sono stati sottratti all’oblio e alla distruzione per tornare a raccontare l’epopea della Posta Svizzera. La Galleria Baumgartner di Mendrisio rende omaggio alle PTT con un museo che espone materiale proveniente in gran parte dalla Posta centrale di Lugano e che è stato raccolto in molti anni da Peter Lüthi, un funzionario, ora in pensione, nostalgico delle vecchie cose.

Quando alla fine degli anni novanta lo storico Palazzo delle PTT in centro a Lugano fu venduto ai privati e sottoposto a ristrutturazione, Lüthi osservò che sotto le benne delle ruspe stavano finendo apparecchi e oggetti storici, ormai in disuso. Perciò si accordò con i suoi responsabili per salvaguardarli, conservandoli in uno scantinato della Posta di Lugano ed organizzando tempo fa il materiale per una piccola mostra a celebrazione dei 100 anni dell’edificio, sede della posta centrale della Città. Il deposito negli anni scorsi ha tuttavia dovuto essere liberato ed è così che Lüthi e i suoi responsabili si sono rivolti a Kurt Baumgartner, direttore della Galleria Baumgartner e appassionato di storia locale e delle Poste ticinesi. Quest’ultimo con entusiasmo si è reso disponibile a trasformare la collezione in un museo.

Il tutto si trova ora nella sala Monte Morello, al primo piano del palazzo della Galleria Baumgartner, in via Stefano Franscini 24.

L’esposizione comprende centinaia di oggetti, cimeli dei tempi passati, che sono ora conservati restaurati ed accessibili ai visitatori. Si trovano apparecchi, documenti, fotografie, uniformi, archivi storici, oggetti raggruppati per tematica dal telegrafo alla telefonia, dalla spedizione alla distribuzione, sino ai trasporti della posta e delle persone, attività che hanno fatto la storia della azienda federale elvetica.

Il museo è stato voluto per favorire un approccio didattico, sono infatti presenti sette pannelli illustrativi che ripercorrono la storia del servizio postale, in Svizzera e in Ticino, dal XVII secolo sino a oggi. Ci si può stupire osservando oggetti che riportano alla memoria il mondo della posta pneumatica, delle telescriventi, delle bollatrici e del “libretto giallo”. Un percorso pensato per far conoscere alle nuove generazioni il mondo delle comunicazioni prima dell’era informatica. 

 

Il museo punta anche a diventare un punto di riferimento per i ricercatori e gli interessati alla storia postale del Ticino. Le sale della Galleria custodiscono, infatti, l’archivio dei documenti storici dell’Ufficio Filatelico di Lugano e quello della Posta centrale di Lugano, oltre alla biblioteca del Circolo Filatelico del Mendrisiotto.Un patrimonio storico-culturale che può essere consultato su richiesta.

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