Economia
30.08.2019 - 16:480

È la riscossa dei privati? Ci sarebbe (anche) un'altra compagnia per volare da Lugano!

Dopo il progetto che vi abbiamo presentato di Mossino, spunta una possibile TicinoAir guidata da Diego Zanoni, volto conosciuto all'aeroporto luganese

LUGANO – Tutto vogliono creare una compagnia aerea per volare su Lugano! Qualche tempo fa avevamo raccontato dell’idea del comandante Enzo Mossino, che si era detto disponibile, partendo con un prestito agevolato da Banca Stato su input della politica, a portare dei veivoli a Lugano già a settembre.

Oggi, tramite il Corriere del Ticino, spunta una possibile AirTicino. A guidarla ci sarebbe Diego Zanoni, che ai tempi si era candidato per la direzione dello scalo ed anche per far parte del CdA del LASA, non risparmiando commenti decisamente taglienti sulla gestione. “Gli aerei sono pronti. Basterà solo dipingerli e mettere la scritta AirTicino. La base operativa sarà l’aeroporto di Agno anche se, probabilmente, avremo bisogno anche di appoggiarci alla base di Stans”, ha detto.

A differenza del progetto di Mossino, non verrà chiesto nulla, né prestiti né soldi al Cantone, anche se “è chiaro che se metteremo in piedi una compagnia aerea andremo ad assumere una parte consistente degli ex dipendenti di Darwin Airline, che hanno perso il posto di lavoro dopo il fallimento della compagnia. Credo sia legittimo chiedere al Cantone un aiuto in questo senso visto che si tratta di impiegati che poi non sarebbero più a beneficio della disoccupazione”.
La tempistica? Sentendo Zanoni, sei mesi al massimo. 

Un’idea a cui Borradori e Merlo, sindaco della Città e direttore di Lugano Airport, non chiudono le porte, nonostante Zanoni sia appunto noto per giudizi ben poco lusinghieri sull’aeroporto. “Noi siamo di sicuro interessati a incontrarlo e a capire il suo progetto. Nel tempo abbiamo avuto contatti con diversi potenziali interlocutori che intendevano iniziare a volare da Lugano, ma poi non si è mai riusciti a concretizzare”, ha detto il leghista.

Da noi interpellato, Mossino ha spiegato che il progetto di Zanoni non ha nulla a che vedere con quello che ci ha presentato. Dunque, sarebbero addirittura due i gruppi di privati che desidererebbero, in modi diversi, investire su Agno. Un futuro possibile?

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