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Economia
16.09.2021 - 09:220

Disoccupazione ILO al 5% in Svizzera. Ma le ore di lavoro sono tornate quasi uguali al pre pandemia

Aumentano i disoccupati in ogni fascia di età, sia svizzeri che stranieri, sia fra uomini che fra donne e con ogni livello di formazione. Aumentano per contro i frontalieri

BERNA - Nel secondo trimestre del 2021, il numero di persone occupate in Svizzera è aumentato rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+0,5%). Le ore di lavoro settimanali effettive per persona occupata hanno segnato un forte aumento (+9,9%), tornando quasi al livello pre-pandemia. Nello stesso lasso di tempo, il tasso di disoccupazione secondo la definizione dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO) è aumentato dal 4,6 al 5,0% in Svizzera e dal 6,8 al 7,2% nell’UE. È quanto emerge dalla rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS).

In Svizzera, nel secondo trimestre del 2021 le persone occupate erano 5,035 milioni, un numero leggermente più elevato di quello dello stesso trimestre dell’anno precedente (5,012 mio.); le persone in lavoro ridotto sono considerate come occupate purché non siano state assenti per oltre tre mesi. Il numero degli uomini occupati è aumentato dello 0,5%, mentre quello delle donne dello 0,4%. Al netto delle variazioni stagionali, tra il primo e il secondo trimestre del 2021 il numero delle persone occupate è rimasto stabile.

Forza lavoro svizzera e straniera

Tra i secondi trimestri 2020 e 2021, il numero di persone occupate di nazionalità svizzera è aumentato dell’1,1%, mentre quello delle persone occupate di nazionalità straniera è calato dello 0,9%. Tra le persone occupate straniere, sono aumentati i frontalieri (permesso G: +1,7%). Anche per le persone occupate titolari di un permesso di dimora (permesso B o L, in Svizzera da almeno 12 mesi: +0,7%) si è osservata una leggera crescita. È invece stato registrato un calo marcato per il numero di persone occupate con un permesso per dimoranti temporanei (permesso L, in Svizzera da meno di 12 mesi: –18,4%). Sono diminuiti anche i titolari di un permesso di domicilio (permesso C: –2,6%).

Disoccupazione in Svizzera e in Europa

Nel secondo trimestre del 2021, le persone in Svizzera che risultavano disoccupate ai sensi dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) erano 246 000, ovvero 23 000 in più rispetto all’anno prima. Queste persone disoccupate rappresentavano il 5,0% della popolazione attiva, ovvero una quota superiore a quella osservata nel secondo trimestre del 2020 (4,6%). Una volta corretto secondo le variazioni stagionali, il tasso di disoccupazione si è abbassato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, passando dal 5,5 al 5,4%. Rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente, la disoccupazione è aumentata sia nell’UE, passando dal 6,8 al 7,2%, sia nella zona euro (ZE19: dal 7,4 al 7,9%).

Disoccupazione giovanile

In Svizzera, tra il secondo trimestre del 2020 e lo stesso trimestre del 2021 il tasso di disoccupazione giovanile (persone dai 15 ai 24 anni) ai sensi dell’ILO è calato leggermente, passando dall’8,4 all’8,3%, mentre è salito sia nell’UE (dal 17,1 al 17,6%) che nella zona euro (ZE19: dal 17,6 al 17,9%). 

Disoccupazione secondo varie caratteristiche

Fra il secondo trimestre del 2020 e lo stesso trimestre del 2021 il tasso di disoccupazione ha registrato una progressione sia nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni, passando dal 4,3 al 4,9%, che in quella tra i 50 e i 64 anni, passando invece dal 4,0 al 4,6%. L’aumento registrato tra gli uomini è stato dal 4,8 al 4,9% e tra le donne dal 4,4 al 5,2%. Tale incremento è stato osservato a tutti i livelli di formazione (nessuna formazione postobbligatoria: dall’8,6 al 9,7%; formazione di livello secondario II: dal 4,8 al 5,0%; formazione di livello terziario: dal 3,1 al 3,4%). 

Durante lo stesso periodo, il tasso di disoccupazione è aumentato leggermente, passando dal 3,4 al 3,5% per le persone di nazionalità svizzera e dal 7,6 al 9,2% per quelle di nazionalità straniera. Nel secondo trimestre del 2021, il tasso di disoccupazione ai sensi dell’ILO si è attestato al 7,0% tra le persone provenienti da Paesi dell’UE/AELS e al 14,2% tra quelle provenienti da Paesi terzi. 

Durata della disoccupazione

Nel secondo trimestre 2021, il numero di persone disoccupate di lunga durata ai sensi dell’ILO (un anno o più) si attestava a quota 108 000: un aumento di 35 000 persone rispetto al trimestre corrispondente dell’anno precedente. La quota di disoccupati di lunga durata sul totale dei disoccupati è salita, passando dal 32,7 al 44,0%. La durata mediana di disoccupazione si è allungata da 201 a 280 giorni.

Aumento dell’orario di lavoro

Tra il secondo trimestre del 2020 e lo stesso trimestre del 2021, la durata settimanale effettiva di lavoro per persona occupata è aumentata del 9,9%, fino a raggiungere quasi il livello precedente la pandemia di COVID-19. Si è constatata un aumento dell’orario di lavoro in tutte le attività economiche ad eccezione del ramo «Agricoltura e selvicoltura» (–2,1%), in cui l’orario di lavoro era rimasto a un livello elevato. 

L’aumento maggiore è stato registrato per il ramo «Servizi di alloggio e di ristorazione» (+72,4%), seguito dai rami «Attività artistiche, di intrattenimento, presso economie domestiche, altro» (+33,4%) e «Commercio e riparazione» (+12,9%). Nonostante l’aumento, nel primo e nel terzo ramo l’orario di lavoro rimane inferiore al valore del secondo trimestre del 2019 (risp. –20,9% e –6,0%).

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