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Sanità
07.01.2019 - 14:140

"Prestazioni migliorate dal Cardiocentro". In sei mesi dalla sala operatoria alla Maratona di New York

Grande successo per l'Ospedale del Cuore. Un paziente, operato a cuore aperto per sistemare la valvola mitrale, pochi mesi dopo ha disputato la prestigiosa competizione. "Non finirò mai di ringraziare i medici"

LUGANO – È un po’ che non si parla del Cardiocentro: le firme sono state raccolte e si andrà alle urne per deciderne il futuro. Ma intanto l’Ospedale del Cuore continua a lavorare a pieno regime per curare chi vi si rivolge, e la vicenda di William Keays, un 58enne residente a Carona, ne è emblematica.

Si può passare da un intervento a cuore aperto a correre la maratona di New York in sei mesi? A quanto pare, sì. Lui ce l’ha fatta.

Come riporta tio.ch, l’uomo ha corso la prestigiosa gara di resistenza con un pettorale che recitava: "Performance enhanced by Cardiocentro. Grazie", che in italiano vuol dire "prestazione migliorata dal Cardiocentro". Un segno di riconoscenza, dopo che a Lugano gli èstata riparata la valvola mitrale. Un intervento che solitamente viene effettuato quando il problema causa i primi sintomi, come fiato corto e sensazione costante di affaticamento. 

Al Cardiocentro hanno deciso di operare prima, in modo da poter far sì che il mal funzionamento della valvola non danneggi il cuore.
“Sono uno sportivo da sempre. E questo mi ha aiutato sia a reggere l’operazione, sia nel percorso di convalescenza. Già poche settimane dopo l’intervento mi allenavo correndo dieci chilometri al giorno”, racconta Keays. “Io a quei medici devo tanto. Non finirò mai di ringraziarli”.

Probabilmente, star bene e aver tagliato il traguardo di Manhattan sono i grazie più belli, per il dottor Stefanos Demertzi e i colleghi che erano in sala operatoria con lui.

 

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