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Sanità
06.05.2021 - 15:180

Il Covid all'EOC è costato 46,5 milioni. 2'200 persone col Coronavirus curate nei vari ospedali

In totale le persone degenti sono state 36'300, con 97mila visite d'urgenza. La perdita economica, dopo lo scioglimento del fondo di ammortamento (pari a 12 milioni CHF), è di 54,6 milioni

BELLINZONA - L’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) ha presentato il resoconto del proprio esercizio 2020, caratterizzato dalla pandemia da SARS-CoV2 e dalla sua gestione, concentrandosi sul servizio a favore di tutti i ticinesi. In questo contesto, EOC ha dato prova di grande efficienza mettendo in campo tutte le competenze e mobilitando tutte le risorse necessarie atte a fornire una risposta appropriata alle necessità di salute, in ambito COVID e non COVID, della popolazione ticinese. EOC ha assunto il suo ruolo di leadership, mettendo a disposizione risorse e know-how, sviluppando proficue sinergie “ad hoc” con il settore privato e sostenendo la politica cantonale e federale nel prendere le difficili decisioni con il solo obiettivo di tutelare la salute della popolazione.

EOC ha saputo riorganizzarsi in tempi record per potere continuare ad offrire ai cittadini le cure necessarie, mantenendo elevati gli standard di qualità e di sicurezza. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di squadra, alla collaborazione, alla multi- e interdisciplinarietà e alla responsabilità di tutti i collaboratori, che hanno dato, una volta di più, prova di grande professionalità, dedizione ed energia.

Questa situazione ha generato, per EOC come per la maggioranza degli ospedali pubblici svizzeri, un deficit finanziario, ma ha permesso di trarre importanti insegnamenti, integrati e perseguiti nella strategia ospedaliera.

La popolazione potrà continuare a contare sul suo servizio pubblico e EOC su collaboratori competenti e motivati che lavorano sulla base di processi ottimizzati e maggiormente efficienti - anche grazie alla trasformazione digitale - all’interno di ospedali al passo con i tempi e dotati di tecnologie innovative. Questo sia nell’ambito più specialistico sia in quello di prossimità. Tutto ciò, con particolare attenzione alla vicinanza al territorio, alla messa in rete delle attività cliniche e al chiaro focus sulle competenze da sviluppare in ogni ospedale accompagnerà l’EOC nell’evoluzione della sua strategia. Con la garanzia di massima sicurezza e con particolare attenzione alla migliore economicità delle scelte, l’obiettivo principale resta quello di continuare ad offrire ai cittadini cure di qualità.

Esercizio 2020: qualche cifra

Le strutture EOC hanno curato oltre 36'300 pazienti degenti, di questi quasi 2'200 affetti da COVID. In medicina intensiva, dove i posti letto sono stati aumentati per rispondere alle esigenze della presa in carico dei pazienti COVID raggiungendo la quota 88 letti complessivi, sono stati trattati quasi 3'500 pazienti, di cui quasi 400 affetti da COVID.

I servizi di urgenza medica hanno eseguito oltre 97'000 visite e il laboratorio ha dato risposta a più di 850'500 richieste. EOC ha visto nascere 1'475 nuove vite.

Dal punto di vista dei costi, la pandemia ha avuto un impatto pari a 46.5 milioni di CHF: il 30% di questa cifra è legato a costi straordinari e il restante 70% alla mancata attività. Dopo lo scioglimento del fondo di ammortamento (pari a 12 milioni CHF), la perdita si attesta a 54.6 milioni. L’anno si è pertanto concluso con un margine operativo lordo (EBITDA) negativo, pari a -2% (-14.2 milioni CHF).
 
Profondo legame tra EOC e territorio

La pandemia ha messo ulteriormente in evidenza il profondo legame tra EOC e territorio: oltre al valore economico ridistribuito dall’EOC in Ticino – pari a 529 mio CHF, equivalenti a 73 cts rimessi nell’economia ticinese per ogni franco ricavato – la battaglia contro il COVID ha generato una straordinaria e toccante ondata di empatia verso il personale curante a tutte le latitudini. Applausi, manifestazioni di affetto, disegni, cibo, bevande, automezzi e tanto altro sono stati da sprone e da supporto per tutti i collaboratori EOC. Le ingenti donazioni in denaro, 5.3 mio CHF, sono e saranno utilizzate coerentemente alla volontà dei donatori per l’acquisto di materiale di protezione e/o iniziative dedicate ai collaboratori. Una cospicua parte delle stesse è già stata devoluta ai collaboratori. Anche in quest’occasione, teniamo a ringraziare tutti i nostri benefattori.
 
Non solo COVID: conclusi importanti progetti a favore del Cantone e dei suoi cittadini

Nel 2020 sono stati conclusi diversi progetti, tra i quali si segnalano:

- Il riconoscimento della Clinical Trial Unit EOC quale membro a pieno titolo nell’organizzazione accademica svizzera per la ricerca. Riconoscimento, questo, che rafforza in modo significativo la partecipazione della Svizzera italiana al contesto nazionale della ricerca clinica e riconosce, il ruolo fondamentale, rivestito da EOC e dai sui ricercatori, nel contribuire ad accrescere le conoscenze medico-cliniche. A questo proposito, nell’ambito della lotta al COVID, EOC ha rivestito un ruolo di primo piano, eseguendo studi e ricerche i cui risultati sono stati pubblicati nelle maggiori riviste scientifiche di riferimento. Complessivamente, i ricercatori EOC hanno registrato, nel 2020, 500 pubblicazioni.

- L’integrazione, dal 1° luglio 2020, dell’Istituto Cantonale di Patologia in EOC, con l’inserimento delle attività di diagnostica e analisi al microscopio in un contesto sanitario come quello di EOC, permette all’Istituto di garantire la presenza, la continuità e la crescita nel nostro Cantone di un centro con elevate competenze in patologia, rafforzando, conseguentemente, la sua posizione nei confronti della concorrenza di Oltralpe, con grandi benefici conseguenti in ottica di qualità, competenze e posti di lavoro qualificati in Ticino.

- Laddove si formano con costanza e metodo nella pratica quotidiana i professionisti del futuro si creano più facilmente le condizioni per ulteriormente migliorare la qualità delle prestazioni. EOC fermamente convito del legame tra formazione e qualità – con oltre 700 posti di formazione EOC è infatti il principale formatore di giovani nell’ambito sanitario - a settembre 2020, con l’avvio del Master in medicina umana, ha visto coronati i risultati dell’intensa collaborazione con l’USI per portare, anche in Ticino, una formazione universitaria in medicina.

Uno sguardo al futuro

Qualità e sicurezza da una parte ed economicità delle scelte dall’altra sono il binomio che continuerà a guidare l’operato di EOC. In tal senso, la ridefinizione dell’offerta sanitaria all’interno di EOC, necessaria a fronte della situazione finanziaria e degli investimenti logistici indispensabili, mirerà alla messa in rete, alla vicinanza al territorio, alla focalizzazione sulle diverse competenze dei singoli ospedali. Tale attività permetterà ai cittadini di continuare a potere contare su ospedali moderni, tecnologici ed efficienti, caratteristiche, queste, presenti ad esempio nella nuova ala dell’Ospedale regionale di Mendrisio, che verrà aperta nel primo trimestre del 2022. 

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