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Ultimo aggiornamento: 24.10.2019 00:59
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25.11.2016 - 18:170
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Una settimana, 416 persone controllate e 3 arresti

La Polizia Cantonale e le Guardie di Confine hanno effettuato dei controlli e dei posti di blocco in tutto il Cantone. In manette sono finiti due uomini a San Pietro di Stabio e uno a Novazzano

BELLINZONA - L'operazione SUD, svoltasi in collaborazione tra la Polizia cantonale e le Guardie di Confine dal 17 al 23 novembre 2016, ha visto impegnati quotidianamente sul terreno, con finalità di controllo e prevenzione, una ventina di agenti dei rispettivi Corpi. In totale sono state controllate 416 persone e sono stati effettuati 3 arresti. La Polizia cantonale e le Guardie di Confine comunicano che, nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Operazione SUD”, sono stati effettuati diversi controlli e posti di blocco in tutto il Cantone. Questo con l’obiettivo di prevenzione e di controllo di potenziali autori di reato, di migliorare il contatto con il cittadino marcando la presenza anche in zone periferiche e presso le diverse stazioni FFS della regione. In totale sono stati effettuati 46 posti di controllo. Sono stati controllati 199 veicoli, 416 persone e constatate 10 contravvenzioni non doganali e 6 contravvenzioni doganali. Per quanto riguarda gli arresti, si segnala che il 22.11.2016 a San Pietro di Stabio nell’ambito di un controllo congiunto sono stati fermati due cittadini dominicani di 56 e 30 anni. I due uomini, che si trovavano a bordo di una vettura con targhe ticinesi, sono stati fermati al locale valico doganale in entrata in Svizzera. Da un primo controllo il passaporto spagnolo e la licenza di condurre mostrati dal 30enne sono risultati contraffatti e pertanto sono stati effettuati ulteriori accertamenti. In quest’ambito l’auto è stata perquisita dagli specialisti delle Guardie di confine che hanno rinvenuto due confezioni contenenti cocaina per circa 140 grammi. L’ipotesi di reato nei loro confronti è di infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti. Per il 30enne pure di falsità in documenti. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Inoltre, lo stesso giorno a Novazzano è stato fermato, sempre nell’ambito di un controllo congiunto, un 36enne cittadino tunisino residente in Italia. L’uomo, su cui pende un divieto di entrata in Svizzera, è stato fermato presso il valico del Marcetto in entrata in Svizzera alla guida di una vettura con targhe vodesi. L’auto è stata perquisita dagli specialisti delle Guardie di confine che hanno rinvenuto circa 250 grammi di cocaina. L’ipotesi di reato nei suoi confronti è di infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e alla Legge federale sugli stranieri. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Nicola Respini. L'importante aumento della presenza di agenti e guardie sul terreno, unitamente all'azione di sensibilizzazione che da alcuni anni viene messa in atto durante il periodo autunnale circa i “furti all’imbrunire”, ha contribuito alla diminuzione dei reati, in particolare dei furti con scasso registrati nelle scorse settimane. Significativa è stata la risposta della popolazione che quotidianamente ha segnalato a più riprese movimenti sospetti, agevolando il lavoro delle forze dell'ordine e permettendo di effettuare interventi tempestivi.
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