Estero
20.11.2017 - 09:270
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

"Vita sociale? Non fa frontalieri". L'amarezza di chi non ha tempo libero, "non vedo mai mia figlia sveglia" e chi propone un aperitivo in autostrada

Su un gruppo Facebook dedicato ai frontalieri, si affronta il tema della vita sociale. Ma qualcuno ragiona, "considerando che in Italia non potrei permettermi nulla, f-----o il tempo libero". Però diversi dicono che "se potessi, guadagnerei meno in Italia. Dove il lavoro non si trova..."

BELLINZONA – Meglio qualche franco in più oppure una vita sociale, con tempo per dedicarsi alla famiglia e incontrare gli amici? Sono sicuramente molti che in determinati periodi della vita se lo chiedono. Qui non si tratta del concetto generale, bensì di una discussione nata su una pagina Facebook dedicata ai frontalieri.

La tesi è che, a causa delle lunghe ore passate in colonna ogni giorno per recarsi al lavoro e tornare a casa, il tempo libero non esiste più. “Non riesco nemmeno a prendere parte a un happy hour”, scrive qualcuno.

Esperienza comune? Parrebbe di sì, anche se in molti dicono che poi ci si abitua e la vita riprende. “Vita sociale? Da rubare alle tre ore in auto ogni giorno”, scherza qualcuno. E si suggerisce di organizzare un aperitivo in autostrada.

“Parto allo 5.30 e torno alle 20.00 quando va bene, che vita sociale vuoi avere?”, si chiede un’utente. “E nel weekend devi fare quelle cose che non riesci a organizzare in settimana… e dunque addio weekend di relax”.

“Io lavoro a Mendrisio, e malgrado i 22 anni in settimana a mezzanotte non arrivo mai... e sabato sera alle 3 sono già morto... Ma considerando che a parità di lavoro in Italia non potrei permettermi nulla di quello che ho... beh f-----o vita sociale”, ragiona un ragazzo, anche se gli dicono che fra qualche anno rivorrà indietro il suo tempo.

“Parlo dalla parte opposta.. mio marito lavora a Balerna.. e finisce verso le 17.. 17.30.. e arriva a casa alle 19.. 19.30... si sveglia alle 5 e alle 22 già penzola dal sonno seduto a tavola.... non lo vediamo mai.. Il sabato poi corri a far commissioni o se si deve sistemare qualcosa in casa..  Vita sociale? Magari... Ma quelle 2.. o 3.. ore perse nel traffico sarebbero comode per star in famiglia un po’ di più”, si lamenta una donna, mentre un’altra scrive che difficilmente vede la figlia sveglia.

Ma ci sono alternative? “Se ci fosse più lavoro in Italia sarei disposto molto volentieri a guadagnare meno e vivere di più”, scrive qualcuno. “Non si ha molta scelta, provate a cercare un lavoro in Italia e poi ditemi”.

“E da quando scusa si può scegliere dove trovare lavoro ??? Trovare lavoro vicino a casa? Ah beh grazie e chi non lo vorrebbe o non lo sceglierebbe? Ma invece la maggior parte delle persone non ha questa scelta ed è obbligata a fare mille sacrifici...(sia chi lavora in Italia sia chi lavora in Svizzera, sia chi abita vicino sia chi abita lontano) E poi ora sempre più spesso anche chi lavora in Svizzera non arriva a stipendi più alti da quelli italiani, la maggior parte ha contratti a chiamata senza minimi garantiti, ma purtroppo si fa quel che si può per sopravvivere!!!”, inveisce un utente. E senza soldi, come si mantiene la famiglia?

Poi altri dichiarano che alla fin fine, con il traffico, la macchina che si usura e il trattamento “da schiavi, con meno diritti dei lavoratori che lavorano in Italia”, non vale la pena. Ma si fa quel che si può.
Insomma, l’eterno problema, e “vita sociale? Non da frontalieri”.

Certo, anche molte persone in Ticino vivono la stessa situazione, e in un mercato del lavoro dove spesso trovare un posto non è così semplice, questa banale conversazione su un muro Facebook rischia di scatenare polemiche.
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