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Estero
09.12.2018 - 17:300

"Fa rabbia che c'erano tante persone che filmavano invece che soccorrere". L'imbecillità nel dramma di Ancona

Fra le tante testimonianze di chi ha cercato di aiutare gli altri, spunta un racconto su chi documentava col telefonino. Per il gestore il locale era sicurissimo e i biglietti venduti corretti. Identificato il giovane che ha usato lo spray

ANCONA – 600 biglietti venduti in più? E chi ha usato la bomboletta urticante che ha provocato il panico sarebbe stato identificato. 

Perché l’ha fatto? Domande senza risposta, si sa che è un minorenne che è già stato sentito dalla Procura dei Minorenni.
Non è la prima volta che ai concerti del trapper Sfera Ebbasta qualcuno pensa bene di lanciare dello spray, magari al peperoncino. Per causare caos? Per vedere che effetto fa? Per rubare borsette e portafogli? In ogni caso, si è visto come può costare caro.

Sette ragazzi fra i 14 e i 16 anni restano in pericolo di vita, 120 sono stati invece dimessi ieri. Le vittime sono sempre sei, cinque giovanissimi e una mamma, che lascia quattro figli.

I gestori del locale saranno accusati di omicidio colposo, poiché a quanto pare i biglietti staccati per il concerto sarebbero stati molti di più rispetto al consentito. Anche se il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona sostiene che “posso dire che dai primi accertamenti abbiano escluso siano stati venduti oltre 1300 biglietti, ma che c’era una disponibilità di 1.600 tagliandi e dalle matrici risultano staccate circa 600 unità“.

A sua volta uno dei gestori si difende: “Non c’erano 1.400 persone come dicono tutti. Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n’erano poco più di 800. È un locale che ha contenuto molta più gente. Era sicurissimo. Tra l’altro ho consegnato ai carabinieri i blocchetti dei biglietti venduti e quelli invenduti. Si vede subito”. Non sono state spalancate le tre porte d’emergenza perché tutte e 800 le persone in fuga si sono dirette verso quella già aperta, per consentire a tutti di uscire a fumare.

Intanto spuntano testimonianze di ragazzi che sono scampati al dramma. “Li ho visti cadere, rotolarsi, accartocciarsi uno sopra l’altro, una cosa assurda. Le persone una sull’altra formavano uno spessore di due metri, li tiravamo in due, in tre, ma non uscivano”, dice qualcuno. “Mi sentito soffocare”, aggiunge una giovane.” Una ragazza che era ancora più sotto di me urlava e diceva ‘sto morendo, sto male'. Ma io non potevo muovermi, avevo una gamba incastrata, riuscivo a respirare perché sopra la testa non avevo nessuno. Poi mi hanno tirata su. C’erano corpi che non si muovevano più”.

“Abbiamo sentito bruciore agli occhi, l’aria era irrespirabile. C’era un assembramento di gente verso l’uscita e noi siamo corsi fuori. I buttafuori dicevano che dovevamo tornare su ma c’era anche tanta gente che stava uscendo…mi sono sentito cadere ma poi sono tornato per cercare la mia ragazza”, racconta qualcun altro. E ci sono le storie dei salvataggi, di chi è tornato per aiutare la ragazza, chi ha provato a tirar fuori altre persone, non sempre riuscendoci. Di chi era fuori e ha visto la gente correre, capendo subito che non era uno scherzo.

“Eravamo moltissimi, la balaustra è crollata in pochi secondi. Poi in tanti, me compreso, si sono ritrovati a terra, alcuni non riuscivano neanche a respirare, e la cosa che fa rabbia è che c’erano tanti ragazzi che facevano i video col cellulare anziché soccorrere“, aggiunge un 21enne. Un commento che lascia, purtroppo, senza parole, come tutta la vicenda.

 

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