Estero
20.04.2019 - 17:000

Choc nelle Filippine! Autoflagellazioni e Crocifissione, così si celebrano le festività pasquali

Si passa da persone che in starda si autoflagellano al figurante che impersonifica Gesù con chiodi realmente conficcati nelle mani e nei piedi. La Chiesa non gradisce

FILIPPINE – Questi giorni sono stati caratterizzati, un po’ in tutto il mondo cattolico, da celebrazioni pasquali che ricordano la Passione di Cristo, dalle varie Processioni alle Vie Crucis. Impressionante invece, perché va oltre la semplice riproduzione di quanto viene narrato nelle Sacre Scritture, quel che avviene ogni anno nelle Filippine.

Si passa dai flagellanti che a Manila il Venerdì Santo si provocano dapprima delle ferite con delle lame e poi si auto flagellano a sangue, prima di recarsi incappucciati alla statua della Madonna a chiedere perdono ad altre manifestazioni altrettanto dure.

A Cutud e a San Fernando viene riprodotta la via Crucis, con la folla che a sua volta si auto flagella dopo esserci ferito con pezzi di vetro. Il personaggio che rappresenta Gesù viene realmente crocifisso, dopo aver percorso un tratto di strada con una pesante croce di legno sulle spalle ed essere stato frustato: addirittura gli vengono conficcati i chiodi, seppur non sui polsi. Per evitare infezioni, atroci sofferenze fisiche e danni irreparabili, le mani e i piedi dei crocefissi vengono immersi per parecchie ore nell’alcol etilico. I chiodi, lunghi e spessi, sono conficcati fino in fondo nei palmi delle mani e nei piedi.

La Chiesa ha richiesto più volte di interrompere queste pratiche, ma per molti è un modo di espiare i peccati.

A San Jacinto Masbate Ticao vengono invece fatte incontrare le statue rappresentanti Gesù e la Madonna, che arrivano da parti diversi della città e vengono unite in una zona che viene chiamata Galilea.

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