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07.03.2020 - 09:000
Aggiornamento : 16:28

"Un serial killer anomalo, che uccide per godere del brivido della caccia e per conto di altri" Ecco l'ultimo romanzo di Davide Buzzi

“Memoriale di un anomalo omicida seriale" è un e thriller noir autobiografico. Il protagonista narra in prima persona l'epopea che lo porta dal primo assassinio a consegnarsi alla giustizia

LUGANO – Un uomo misterioso, che all’improvviso si presenta dall’allora Procuratore Pubblico Giuseppe Cortesi e racconta anni di omicidi. Così si dipana l’ultimo romanzo di Davide Buzzi, “Memoriale di un anomalo omicida seriale”. Il suo protagonista è davvero un killer anomalo e il racconto è un memoriale, che Buzzi ha scritto ricostruendo fatti realmente avvenuti tramite documentazione varia e con l’aiuto di esperti, avvocati e psichiatri (per esempio, l’ex Commissario capo della polizia scientifica del Cantone Ticino E. Scossa Baggi, gli avvocati Giovanni Martines e Amanda Rueckert, il Dr.med Orlando Del Don, Spec. FMH psichiatria, psicoterapia, psicopatologia del comportamento violento e criminologia).

Antonio Scalonesi, personaggio che da subito pare nascondere qualcosa, uccide per la prima volta nel 2004, eliminando un rivale che gli aveva rubato un affare. Da lì è un’escalation. “Ad un certo punto il suo operato viene comunque notato da qualcuno che, seppure rimanendo nell’ombra, con il ricatto lo obbliga a compiere diversi delitti su commissione. Il killer si ritrova così a dover ampliare il suo raggio d’azione, arrivando perfino a colpire in Francia e in Italia, mettendo però sempre in pratica delle abili strategie che gli permettono di confondere indagini e moventi e di sfuggire regolarmente a qualunque tipo di sospetto. Le diverse inchieste degli inquirenti infatti non riescono ad avvicinarsi in alcun modo alla verità, o anche solo ad associare fra di loro i diversi omicidi”, si legge nel comunicato che riassume un libro intenso e dal ritmo serrato.

“Questo fatto porta Scalonesi a convincersi di essere un invincibile Dio della vita e della morte. Ma qualcun altro arriva ad accorgersi dei suoi talenti nascosti, e questo a causa di un’azzardata ma abilissima impresa che Scalonesi commette all’interno del Museo d'Orsay di Parigi, dove si rende responsabile della sottrazione di un celebre dipinto di Vincent Van Gogh. Questo fatto lo proietta però inaspettatamente all’interno di un complicato intrigo internazionale e da cacciatore improvvisamente si ritrova a diventare preda. Ormai la sua vita è appesa a un filo, ma grazie ad un drammatico e tragico gioco a rimpiattino, durante il quale riesce con scaltrezza capovolgere gli eventi, il killer riesce a spuntarla e persino a scoprire l’oscuro personaggio che con il ricatto lo tiene in pugno da troppo tempo. La resa dei conti di Antonio Scalonesi si rivela terribile e lascia dietro di sè una lunga striscia di sangue che sembra non avere mai fine”. Fino alla confessione.

Ma anche qui nulla è scontato. “In questo romanzo il protagonista parla a ruota libera e cinicamente dei suoi omicidi”. spiega l’autore Davide Buzzi, “con un linguaggio spesso sopra le righe e con fare arrogante e sdegnoso. A volte mente palesemente, altre stravolge la verità, omettendo particolari o inventando aneddoti che possano contribuire a gettare fumo sull'intera vicenda. Nel contesto generale del racconto appare quindi molto difficile intravvedere le bugie di Scalonesi in mezzo all'insieme delle verità, seppure il lettore più attento possa riuscire qualche volta a coglierne gli indizi. Scalonesi è un serial killer, ma non nel modo più stretto del termine, infatti non è mai ripetitivo nel suo agire e, sebbene uccida per il piacere di farlo e per poter godere del brivido della caccia, esegue anche alcuni incarichi per un’oscura organizzazione criminale”.

Il romanzo è del genere thriller noir autobiografico e Buzzi ha anche composto una canzone che, cantata da Luca Buletti, fa da sfondo al book trailer. “Memoriale di un anomalo omicida seriale” è edito dalla casa editrice 96, Rue de-La-Fontane di Follonica.

Davide Buzzi nasce il 31 dicembre 1968 ad Acquarossa (Svizzera). Cantautore e autore nel 2013 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Il mio nome è Leponte… Johnny Leponte" e nel 2017 il racconto breve "La Multa". Fotografo di formazione, è attivo anche nel campo del giornalismo come membro di redazione del mensile "Voce di Blenio" e, da diversi anni, come inviato speciale di Radio Fiume Ticino al Festival di Sanremo.

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