Mixer
13.07.2020 - 17:480

Come ne 'La vita è bella', un gioco per trasformare un momento difficile in un progetto felice. Ecco la mini webserie "La grande fuga"

Se gli adulti non sanno come liberare il mondo dal Coronavirus, dovranno pensarci, rigorosamente dietro gli schermi dei pc, sei ragazzine. L'idea è nata all'interno della Pop Music School di Meneguzzi

MENDRISIO – Se i grandi non sono in grado di gestire il problema che affliggeva il mondo e lo costringeva a stare in quarantena, ovvero il Coronavirus, tocca per forza ai più piccoli farlo. Ma il tutto è complicato dal fatto che serve un piano segreto e rimangono solo gli strumenti tecnologici per crearlo…

Riusciranno sei intraprendenti ragazzine, senza farsi scoprire dai genitori, a fuggire e mettersi in salvo dal Covid? Lo scopriremo ogni lunedì, puntata dopo puntata, con “La grande fuga”.

L’impresa questi piccoli attori l’hanno già compiuta. Sono riusciti infatti a girare una web serie senza muoversi da casa! L’idea è nata nella scuola di Paolo Meneguzzi, la Pop Musica School, da un’intuizione del cantante, con la regia di Sarah Paoletti e Alberto Barbi che si è occupato anche della scrittura assieme a Davide Nevoso.

“Doveva essere un esperimento o una prova, il risultato invece  è molto importante per la PopMusicSchool e molto emozionante. I nostri coach di recitazione, che ringrazio tantissimo per questa emozionante avventura, Sarah Paoletti e Alberto Barbi con la collaborazione delle bambine e dei loro genitori dalla loro casa, sono riusciti in questa che si può definire un'impresa folle, ad organizzare e a registrare su zoom una web serie con dei bambini”, ha spiegato Meneguzzi. “L'entusiasmo dei ragazzi e l'impegno e' stato totale, e ringrazio tantissimo anche loro e i genitori”.

E il paragone che porta è davvero importante. “Ma la cosa più bella è  essere riusciti a trasformare un lockdown in un gioco per i bambini stessi e a trasformare un momento difficilissimo in un progetto felice grazie alla passione per la disciplina. Mi ha ricordato un po' la dinamica de "La vita è bella" quando un dramma per un bambino può diventare un gioco".

Allora, ogni lunedì è d’obbligo seguire le mirabolanti avventure delle sei protagoniste.

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