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19.07.2020 - 09:000

Un ticinese fra gli elettori che voteranno i prossimi Oscar. Che, a dire il vero, è andato vicino a vincerlo...

Amos Sussigan, classe 1989, è un regista e direttore artistico di Ascona, lavora negli States collaborando con le più grandi case di produzione. "Ora sono in patria, volevo tornare tra Coronavirus e proteste. Ho girato con LeBron James"

ASCONA – Amos Sussigan è uno dei principali rappresentanti del Ticino negli States. Classe 1989, il giovane regista e direttore artistico di Ascona si è presto fatto strada nel mondo del cinema mondiale stipulando accordi di collaborazione con le più grandi case di produzione come la Walt Disney, la Paramount Pictures e la Warner Bros. Proprio con quest’ultima sta collaborando alla produzione di Space Jam 2, il sequel della nota pellicola del 1996 con i Looney Tunes e Micheal Jordan quali protagonisti principali.

Da qualche mese, Amos ha fatto ritorno in Ticino per trascorrere un po’ di tempo con famiglia e amici, ma pur continuando a lavorare “a distanza”. A favorirne il ritorno in patria, ovviamente, è stata l’emergenza coronavirus, ma non solo. “Era da un po’ di tempo – racconta a Liberatv – che volevo tornare in Ticino. Il lockdown in California mi ha spinto a tornare, ma anche le proteste contro la polizia hanno avuto il loro peso. La situazione lì era insostenibile a causa dei vari coprifuoco pesanti introdotti dalle autorità. Non è stato facile organizzarsi tra complicazioni con i voli e organizzare il lavoro e gli aspetti burocratici dal Ticino. Il mondo dell’animazione, fortunatamente, non è stato colpito così duramente come il settore del live action. Space Jam è un ibrido, quindi così messi male non siamo...”.

Il regista ticinese ha avuto la fortuna, appunto, di lavorare fianco a fianco con LeBron James, la star protagonista del film che dovrebbe – condizionale d’obbligo – uscire verso la fine del 2021. “La parte filmata è già stata girata. Ci sono delle scene da rifare, ma LeBron può girare solo d’estate quando la stagione di NBA è finita. Purtroppo, però, gli studi cinematografici sono chiusi almeno fino a gennaio”.

Sussigan è stato recentemente chiamato all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences per fare parte degli elettori che voteranno i prossimi Oscar. “È una nomina inaspettata che mi rende super fiero. Essere un nuovo membro dell’Academy comporterà attendere eventi e screenings di film che vengono presentati dai registi e attori. Vista e considerata la situazione Covid non so some verranno organizzati quest’anno, ma da settembre dovremmo cominciare a ricevere DVD di film in anteprima”.

Ma oltre a far parte dei giurati per gli Oscar, il creativo ticinese è stato a un passo dal vincere la statuetta dorata con il suo cortometraggio ‘Coaster’. “Anche quella – racconta a Liberatv – è stata un’esperienza pazzesca. Il cortometraggio ha una storia particolare ed è nato come ‘hobby’ insieme ad alcuni amici. Siamo finiti anche nella top ten di VARIETY una nota rivista di Hollywood. Lo scopo di Coaster non è mai stato quello di vincere l’Oscar, ma un’occasione per arrivarci vicino e farmi conoscere un film maker indipendente”.

“Chiaro, sarebbe – conclude – super vincere l’Oscar, anche se secondo me l’obiettivo finale è fare la campagna per l’Oscar e non vincerlo. Ci sono tante dinamiche che si inseriscono nella decisione finale. Va tenuta in considerazione la qualità e anche la situazione politica del momento. Resto dell’idea che non si fa un cortometraggio per vincere l’Oscar, ma proprio per la voglia di realizzarlo”.

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