CRONACA
Novazzano, c'è un complice. E si allunga il curriculum di Auletta
Il rapinatore mascherato forse è l'autore di un paio di colpi in più rispetto a quelli di cui si parlava. Il suo complice è un 30enne italiano, e la sua cattura dovrebbe essere prossima
NOVAZZANO - In molti chiedevano di poter sapere con esattezza chi è il rapinatore di Novazzano che, dopo aver preso in ostaggio una commessa al distributore Eni, è stato ferito dallo sparo di un poliziotto. Si tratta del 28enne Simone Auletta, italosvizzero già autore probabilmente di altri colpi prima di Natale, dopo una condanna già scontata di due anni e mezzo. Le prove non erano state sufficienti per una sua permanenza in carcere. Ora, addirittura, parrebbe sia stato l'autore di un paio di altri furti.Le somme rubate da Auletta non sono mai state alte, e si pensa servano a permettergli alcuni vizi, fra cui si ipotizza anche la droga: infatti nel processo del 2010, era stato accusato anche di avere spacciato e consumato cocaina e canapa.Sabato sera a Novazzano comunque il giovane non ha agito da solo. Con lui c'era un 30enne italiano, la cui cattura sarebbe prossima. I due sarebbero arrivati assieme al distributore, e avrebbe collaborato anche nella rapina del 24 gennaio a Chiasso. Le telecamere a circuito chiuso indicano come Auletta portasse una tuta sportiva e guanti bianchi, mentre il complice indossava una giacca scura. Verrà svolto anche l'esame del DNA all'interno del locale assaltato e di alcuni oggetti abbandonati durante la fuga.
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