CRONACA
LAC ancora sotto tiro. Quanti spettatori? E il caso Burgarella?
Tiziano Galeazzi chiede un bilancio dei primi sei mesi di attività, prima di “sganciare” il polo culturale in un ente autonomo
LUGANO – Non c’è pace per il LAC, il nuovo centro culturale di Lugano, per il quale a breve è prevista la creazione di un ente autonomo, ancora oggetto di un’interrogazione, a firma del democentrista Tiziano Galeazzi. Ed è proprio la creazione di questo ente autonomo a suscitare le domande del consigliere comunale. «Sarà a dir poco una svolta storica il fatto che il Comune si separerà da un Dicastero per renderlo più autonomo ma pur sempre con un controllo minimizzato sul la sua autonomia finanziaria», afferma Galeazzi. «Sicuramente queste informazioni supplementari potranno dar maggior chiarezza sull’operato fin qui svolto dal Polo culturale; ciò anche nel rispetto dei cittadini che saranno comunque e sempre chiamati a contribuire indirettamente, con le loro imposte, al futuro finanziamento (triennale) del LAC e a tutte le sue attività culturali e artistiche».Ma veniamo agli interrogativi. Le prime due riguardano teatro e musica, «da settembre a fine febbraio (primi 6 mesi) quanti sono stati gli spettatori accorsi al LAC? Secondo il business plan figurano maggiori o minori delle attese?». E ancora, «in questi primi 6 mesi sono risultati più spettatori paganti del biglietto alle casse, oppure quelli con biglietto omaggiato o offerto in pacchetti da associazioni e/o sponsor?». Per quel che riguarda il museo domande analoghe. E poi, «il Municipio si reputa soddisfatto in termini d’indotto dei primi 6 mesi d’attività al LAC, sebbene non abbia un’entrata supplementare da parte di un ristorante adeguato alla struttura milionaria?».Galeazzi vuole anche saperne di più sul “caso Burgarella”. «Il Municipio non reputa opportuno sollecitare le Autorità preposte (Ufficio ricorsi del Consiglio di Stato) affinché si faccia chiarezza sulla posizione di stallo venutasi a creare» - chiede in conclusione il consigliere comunale UDC - «prima dell’approvazione o meno dell’Ente autonomo da parte del Consiglio comunale?».
In Vetrina

IN VETRINA

La Mobiliare, bicentenario tra crescita e premi alla clientela

16 APRILE 2026
IN VETRINA

Il tempo come arte: la visione unica di Giulia Fontana

16 APRILE 2026
IN VETRINA

OCST: “La povertà che non si vede: anche nei paesi ricchi cresce il divario”

24 MARZO 2026
IN VETRINA

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
IN VETRINA

InGrado: “L’AI come diario segreto. Il sollievo che può diventare gabbia”

17 MARZO 2026
IN VETRINA

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026