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Cronaca
04.03.2016 - 11:540
Aggiornamento: 21.01.2022 - 14:40

Espulsione dei criminali stranieri, entrata in vigore fissata per 1o ottobre

Il Consiglio Federale ha deciso oggi la data dell'inizio dell'applicazione dell'iniziativa UDC che permetterà di espellere dal paese gli stranieri che delinquono

BERNA - L'iniziativa per l'attuazione dell'iniziativa è stata bocciata dal popolo, ma le modifiche al Codice penale approvate dal parlamento il 20 marzo dello scorso anno faranno sì che gli stranieri che hanno commesso reati siano espulsi, come richiesto dall'UDC, entrerà presto in vigore. Il Consiglio Federale oggi ha deciso la data: sarà effettiva dal prossimo primo ottobre. Una clausola di rigore permetterà comunque alcune eccezioni, in particolare per quanto riguarda gli stranieri di seconda generazione. L'espulsione, della durata dai 5 ai 15 anni, sarà riservata a chi ha commesso crimini di una certa gravità (atti di violenza o a sfondo sessuale con una condanna ad almeno 3 anni, nonché rapina, traffico di stupefacenti e abuso di prestazioni sociali) ma se l'interesse privato a rimanere dovesse prevalere rispetto a quello della sicurezza nazionale e se l'allontanamento rischia di mettere in pericolo la persona colpita, i giudici possono decidere di far rimanere il criminale in Svizzera. Diversi cantoni dovranno adeguare le proprie norme interne alla nuova legge, e alcuni avrebbero bisogno di tempo supplementare, almeno un anno, per mettersi in regola. Il Consiglio Federale, probabilmente anche sulla scia della votazione di domenica, ha deciso di accelerare i tempi. In ogni caso, non varrà il principio di retroattività, per cui passeranno diversi mesi prima di eventuali espulsioni (il tempo necessario affinché le prime sentenze conoscano il passaggio in giudicato), per cui i cantoni potranno adeguarsi.
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