LUGANO - Un funzionario dell'Ufficio esecuzione e fallimenti (UEF) di Lugano è finito sotto inchiesta: i reati ipotizzati a suo carico sono corruzione passiva e accettazione di vantaggi.L'uomo, interrogato per alcune ore venerdì scorso, è stato sospeso dall'incarico ma non sono state decise misure restrittive ai suoi danni, vista la collaborazione con gli inquirenti. La Polizia si starebbe muovendo da alcune settimane per raccogliere elementi. Di grado intermedio nell'ufficio, avrebbe accettato di rallentare un pignoramento in cambio di alcuni favori, tra cui l'uso gratuito di un posteggio e un'auto (la RSI riferisce che gli inquirenti starebbero verificando la natura di un versamento). Insieme al funzionario, è sotto inchiesta anche un impresario della ditta edile cui l'uomo avrebbe rallentato il pignoramento: gli vengono contestate corruzione attiva e concessione di vantaggi. Anch'egli avrebbe già fornito la propria versione.