CHIASSO - 106 nuovi assunti, e nessuno di essi è ticinese. La Bravofly torna nell'occhio del ciclone, dopo l'implementazione il contratto collettivo di lavoro e le svariate polemiche per l'altissimo numero di frontalieri.I lavoratori della ditta sono aumentati durante l'anno, ma nonostante le decantate intenzioni di aprirsi agli svizzeri, nulla è cambiato, anzi. Nessuno, appunto, dei 106 assunti è residente in Svizzera. Secondo Bravofly, i profili ricercati erano di alto livello nelle aree marketing, information technology, data warehouse, business intelligence e finance, e servivano profili altamente tecnici e specializzati. E i ticinesi? A quanto pare, nessuno aveva i requisiti richiesti, e la ditta è stata costretta ad allargare la ricerca.Trovando, appunto, i lavoratori che servivano. Ma realmente non vi era nessun ticinese che poteva assumere quei posti?