BELLINZONA - Rusconi, dopo aver perso il seggio in Consiglio Nazionale a favore di Marco Chiesa, ha voluto sparare a zero togliendosi qualche sassolino dalla scarpa? È ciò che sostiene Orlando Del Don riguardo alla dichiarazione che l'UDC avrebbe sempre saputo che il 9 febbraio era inapplicabile. In risposta a dei commenti su Facebook, Del Don ha infatti scritto: «Il problema è proprio questo che Rusconi - ora che è fuori gioco - si toglie con questa intervista qualche sassolino dalla scarpa, giocando con le parole e lasciando intendere quello che non è mai stato e non si è mai pensato! E lo fa prendendo in giro tutto il lavoro serio dei suoi colleghi di partito che non hanno mai preso in giro nessuno! Alcuni internauti, sui post che ho letto poco fa, commentavano acutamente: "È Rusconi che non è più applicabile!"» E prima: «anche i politici sono uomini, individui spesso contraddittori e suscettibili di umori più o meno mutevoli e labili. In questo caso Rusconi non può semplicemente buttare alle ortiche il lavoro di un partito politico semplicemente perché lui è stato messo fuori gioco proprio dai cittadini che hanno preferito Marco Chiesa a lui in Consiglio Nazionale. Vi invito solo a voler pensare le cosa da questo punto di vista per cercare di capire quello che di primo acchito sembrerebbe assurdo e autolesionista!»