CRONACA
Nuova Bellinzona, Martignoni: "PS e PLR, cercare di assicurare alleanze e legami preconfezionati non vi fa onore"
L'ex sindaco si esprime sulla polemica per le nomine per il Nuovo comune e non solo: "la compagine municipale uscente sta freneticamente sottomurando una serie di decisioni basilari. A pensar male..."
di Brenno Martignoni*
Con dubbia eleganza e disattendendo i calendari democratici (questa legislatura risente già dell'anomala durata di cinque anni) sembra si voglia mettere in cascina, a un minuto a mezzanotte, quanto più fieno possibile prima delle fatidiche elezioni. Non è bello. Neanche soltanto di un'impressione si tratta. Purtroppo. Gli atti dimostrano che la compagine municipale uscente sta freneticamente sottomurando una serie di decisioni basilari e di scelte di campo, prima dell'imminente insediamento dell'Esecutivo della Nuova Bellinzona, ponendolo di fronte a fatti compiuti nei diversi ambiti del progetto aggregativo in corso. È una situazione che va pubblicamente stigmatizzata. Già a partire, qualche settimana fa, a fine dicembre, dall'opzionato nuovo logo e dal cambiamento comunicativo del nascente Ente locale. Un evidente bruciare le tappe. Neppure nel settore privato si oserebbe tanto. Quale organo direttivo, in coscienza, voterebbe su strategie e indirizzi futuri, in scadenza di mandato? A maggior ragione, il principio dovrebbe conformare l'azione di politici popolarmente eletti. Dovrebbero rispettare l'eccezionalità del momento rivolgendo particolare attenzione al rinnovo dei poteri alle porte. Proprio no. Sono cose che non si fanno. Che neppure andrebbero pensate. Specie, le nomine in fretta e furia di qualche giorno fa, con tanto di approvazioni di indirizzi organici e logistici importanti. Quasi a volere assicurare alleanze e intessere legami preconfezionati. Certo non fanno onore a un Municipio in prevalenza PS e PLR. Da lì a vederci, forse, grandi manovre  partitocratiche, da amici degli amici, il passo è breve. Lo statista, per eccellenza, senatore a vita, direbbe: "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Confidiamo che propriamente così non sia. Ma volgiamo nel contempo un vigile sguardo al 2 aprile. Che è dietro l'angolo.*ex sindaco di Bellinzona
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