“Ci ha fatto passare come i disonesti della situazione”, ci dice. “È giusto che sia lui, come ultima autorità giudicante in questo caso, a fare le sue valutazioni sulle nostre prestazioni, e ha detto che alcune non dovevano essere a carico dello Stato. Ci può stare, ma sembrava quasi che le avessimo inventate, invece sono prestazioni che sono state effettuate. Nel corso della motivazione ha affermato che ridurrà indistintamente dalla prestazione un numero di minuti: ma non si possono tagliare le trasferte, le ore dedicate agli interrogatori e quelle ai colloqui coi clienti”.